Dai 671mila Teu del 2016 ai 433mila del 2017. Sono i numeri ufficiali del crollo del porto canale di Cagliari diffusi questo pomeriggio da Contship Italia con riferimento al Cict, il principale operatore di Macchiareddu. Per Cagliari significa un calo di circa il 35 percento rispetto all’anno precedente. Il Gruppo Contship Italia, nonostante i risultati record nei terminal di La Spezia, Salerno e Tangeri, ha registrato un calo dell’1,3% sul totale dei volumi movimentati nel 2017 rispetto all’anno precedente.

Cresce la domanda di movimentazione nei terminal Gateway del Gruppo per servire i mercati di destinazione finale in Italia e in centro Europa (+13,2% con un incremento totale di 232.000 TEU), mentre calano le attività di transhipment (-6,8%) con 315.000 TEU movimentati in meno rispetto al 2016. “Il 2017 – ha dichiarato Cecilia Eckelmann Battistello, presidente del Gruppo Contship Italia – è stato un anno di grandi cambiamenti per il settore marittimo. La riorganizzazione delle linee di navigazione globali in nuove alleanze ha modificato sensibilmente il contesto competitivo.

L’attenzione degli operatori si sposta sempre di più dalla performance dei porti, alla performance dell’intera supply-chain. Hannibal, l’operatore intermodale del Gruppo, continua a rispondere all’evoluzione della domanda, registrando un incremento nei volumi trasportati, rispetto agli anni precedenti”.