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“La mia esclusione, i cui dettagli mi saranno comunicati solo dopo le elezioni, deriva da segnalazioni legate a divergenze sulla gestione del movimento in Sardegna, su cui non e’ importante soffermarsi ora. Del resto le regole del movimento consentivano ampia discrezionalità dello staff nel scegliere chi far partecipare a questa tornata elettorale”.

A quattro giorni dalle elezioni politiche, Roberto Cotti, senatore sardo uscente del M5s e grande escluso tra i candidati delle “parlamentarie” del movimento, rompe il silenzio sui motivi che hanno portato alla sua “bocciatura”. “In queste settimane mi hanno cercato in tanti e mi scuso anche coi giornalisti corretti ed in buona fede, ma per me era indispensabile attendere, non disponendo prima di elementi utili a valutare l’accaduto- scrive su Facebook Cotti-. Non potevo certo approfittare di occasioni di incontro pubblico del movimento (come il raduno di Pescara e altri appuntamenti elettorali), per esternare mie considerazioni, che avrebbero potuto intralciare le previste comunicazioni del movimento, tanto più che sarei stato oggetto di tentativi di creare forzatamente conflitti tra me ed il movimento, a vantaggio di forze politiche antagoniste”.

L’esclusione, sottolinea Cotti, “comunque, non e’ avvenuta per ipotetiche mie incompatibilità alla candidatura (non c’erano cinque anni fa e, nel frattempo, il mio curriculum non e’ mutato e la la mia fedina penale e’ sempre immacolata). Non e’ avvenuta neanche per motivi politici, quali mie posizioni sulle politiche della Difesa. Ne’ e’ avvenuta per problemi relativi a mie rendicontazioni e restituzioni dell’eccedenza di stipendi e diaria, assolutamente regolari”.

L’esclusione, “deriva da segnalazioni legate a divergenze sulla gestione del movimento in Sardegna, su cui non e’ importante soffermarsi ora- spiega il parlamentare sardo-. Pur non avendo ritenuto opportuna l’esclusione mia e di tanti altri potenziali candidati, credo che i destini del nostro Paese siano ben piu’ importanti di una carriera parlamentare personale, e la necessita’ di una ‘svolta a 5 Stelle’ rimane un obiettivo troppo importante per mettere in primo piano dinamiche interne sulla scelta dei candidati”. Conclude il pentastellato: “Come sanno i miei colleghi e lo stesso Luigi Di Maio, continua il mio appoggio e la mia partecipazione al M5s, anche senza cariche e stipendi, come del resto avevo pubblicamente annunciato quando ho messo a disposizione del movimento la mia ricandidatura per le parlamentarie”.

Fonte: Agenzia Dire

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