Sono 5 i progetti di   depositi di gas naturale liquefatto e diversi ancora sono gli  impianto di rigassificazione previsti in Sardegna.

Di questi e di altri progetti si è parlato in questi giorni nel convegno “Isola dell’energia – Sardegna leader del GNL nel Mediterraneo”, promossi da ConferenzaGNL e dall’Associazione GNL Sardegna.

“Siamo come maratoneti che vedono il traguardo consapevoli però che manca ancora qualche chilometro da percorrere – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru nel suo intervento di apertura – Sulla metanizzazione della Sardegna molto è stato fatto, anche grazie all’importante sostegno del Governo e alla fattiva e costante collaborazione con il Mise”.

Francesco Pigliaru ha poi citato gli ultimi tasselli fondamentali, ovvero la realizzazione dei depositi autorizzati e dei rigassificatori, delle reti di distribuzione a partire dalla dorsale e del sistema tariffario che “deve prevedere condizioni analoghe a quelle prevalenti a livello nazionale”.

Tra i progetti presentati, è tornato alla luce, quello che più volte ha scatenato le polemiche politiche a Cagliari, infatti durante l’intervento di Liliana Panei del Ministero dello Sviluppo Economico si è relazionato sul procedimento Isgas per un deposito di gas naturale liquefatto e un impianto di rigassificazione (VIDEO)  da realizzare a due passi dalla chiesetta di Sant’Efisio e dal Villaggio pescatori (VIDEO):è il progetto che IsGas – società di gestione e distribuzione del gas – ha presentato al Ministero dell’Ambiente per la valutazione d’impatto ambientale.

Cagliaripad parlò del progetto nel 2015, in occasione di un Workshop sul Gnl (Gas naturale liquefatto), organizzato nei locali dell’Autorità Portuale nel  Molo Ichnusa (VIDEO), durante il quale si parlo in sordina della possibilità di realizzazione di un impianto di stoccaggio.

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