Foto di: Pesa Sardigna

“Abbiamo annunciato la nascita del nostro progetto e il nostro manifesto politico lo scorso 28 aprile nello spazio del Centro Studi Autogestito dell’Università di Cagliari e ora si tratta di difendere un posto che i ragazzi del Cua hanno trasformato con fatica e impegno da discarica abbandonata a centro polifunzionale di attività politiche, culturali e sociali.
La Rettrice dell’Università di Cagliari Del Zompo ha infatti annunciato lo sgombero dello sgabuzzino trasformato in centro studi.
Ci chiediamo perché tutti questi locali abbandonati diventano importanti solo quando vengono restituiti alla pubblica utilità da parte degli attivisti studenti?”, è la denuncia che il movimento indipendentista ‘Caminera Noa’ ha pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Perché non assegnare, come sempre si è fatto, un’aula alle riunioni studentesche senza bisogno di inasprire i regolamenti e riservare l’agibilità politica alle associazione, quando da sempre l’Università è stata fulcro di iniziativa politica, di movimenti spontanei, di attività libere e non irrigimentate? – prosegue il comunicato – la presenza dei ragazzi del Cua nel centro studi autogestito non costituisce alcun problema alla vita universitaria, anzi la arricchisce con rilevanti attività culturali e politiche e fornisce un servizio agli studenti che prima non esisteva”.

“Se ci sarà da difendere il Centro Studi Caminera Noa sarà in prima fila – concludono i portavoce di Caminera Noa – intanto invitiamo simpatizzanti e attivisti del nostro soggetto-progetto politico a partecipare all’assemblea prevista per oggi alle ore 18:00 al centro studi autogestito”.

 

 

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