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I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Cagliari hanno sequestrato il campo nomadi visino alla statale 554, finito al centro di un'inchiesta della Procura sul rischio di inquinamento. I militari, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Giangiacomo Pilia, hanno anche sequestrato due mezzi, ma il campo non è stato sgomberato. L'iniziativa, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe servita per consentire al consulente della Procura di prelevare i campioni di terra da analizzare per capire i livelli di inquinamento del suolo.

L'ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori è quella che, attraverso i roghi che vengono ripetutamente fatti per estrarre il rame dai cavi elettrici, si possa essere inquinata una vasta zona a ridosso della Motorizzazione civile. I reati ipotizzati per i quali sono finite indagate otto persone di due famiglie nomadi originarie della Bosnia sono disastro ambientale, gestione di rifiuti non autorizzati e inquinamento.

Il fascicolo era stato aperto dalla Procura dopo le denunce degli abitanti vicini quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu, nonché da parte di vari comitati e associazioni ambientaliste. Da continui roghi denunciati dagli abitanti della zona si sollevavano colonne di fumo nero che rendevano rendendo l'aria irrespirabile.