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29 Giugno 2016

Fisco, Agenzia Entrate invia lettere a contribuenti: "Occhio a redditi non dichiarati"

Questa prima tornata di invii, che si fermerà per la pausa estiva per poi riprendere a settembre, riguarda - ha spiegato l'Agenzia - i contribuenti persone fisiche, tra cui, in alcuni casi, i titolari di partita Iva
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Sono quasi tremila le comunicazioni in arrivo nei prossimi giorni per informare i cittadini sardi su possibili errori o dimenticanze nei redditi dichiarati nel 2013, e consentire loro di "correggere il tiro" dialogando con l'Agenzia Entrate ed evitando così accertamenti o contenziosi. Nelle lettere l'Agenzia spiega ai contribuenti che, dall'incrocio con i dati nell'Anagrafe tributaria risultano delle somme non correttamente indicate nella dichiarazione relativa ai redditi dell'anno 2012. Il maggior numero di segnalazioni in partenza riguarda Sassari (1.127), seguita da Cagliari (1.005), Nuoro (446) e Oristano (280).

Questa prima tornata di invii, che si fermerà per la pausa estiva per poi riprendere a settembre, riguarda - ha spiegato l'Agenzia - i contribuenti persone fisiche, tra cui, in alcuni casi, i titolari di partita Iva.

"Chi riceverà la comunicazione, che arriverà via pec o via posta ordinaria, ha due strade: se ritiene di avere le carte in regola potrà mettersi in contatto con l'Agenzia per evitare che l'anomalia si traduca in futuro in un avviso di accertamento vero e proprio. Se, invece, ritiene che il rilievo del Fisco sia fondato, potrà regolarizzare in maniera agevolata la propria posizione con le sanzioni ridotte previste dal nuovo ravvedimento operoso".

Nel primo caso, il contribuente potrà spiegare la sua posizione chiamando, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, lo 848-800444 da telefono fisso, o lo 06-9666.8907 da cellulare, selezionando l'opzione 'servizi con operatore-comunicazione accertamento'.

In alternativa, è possibile contattare gli Uffici territoriali della Direzione provinciale dell'Agenzia, oppure usare Civis, il canale di assistenza per gli utenti dei servizi telematici, che consente anche di inviare in formato elettronico gli eventuali documenti utili. Ma se invece ha ragione il Fisco, si potrà regolarizzare la propria posizione pagando le sanzioni ridotte di un sesto previste dal nuovo ravvedimento operoso. In questo caso, bisogna presentare una dichiarazione integrativa e versare le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni, indicando nel modello F24 il codice atto riportato in alto a sinistra sulla comunicazione.