Moda

25 Giugno 2013

Baffi, teiere e seadas: le spille più eccentriche sono firmate Peut Feutre

Accessori moda fatti a mano: è questa la sfida di due giovani ragazze sarde appassionate di cucito. Il loro più prezioso alleato è il feltro, ma la parola d’ordine del laboratorio è sperimentazione
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spille a forma di dolci sardi

Gli accessori moda più sono eccentrici, più sono belli. Sembra questo il motto di Carol Rollo e Valentina Deina, due giovani cagliaritane che da qualche anno hanno dato vita al laboratorio artigianale ‘Peut Feutre’, ovvero accessori fatti a mano da una piccola Isola. Il nome è un gioco di parole, che ricorda il più prezioso alleato delle ragazze: il feltro.

Carol è la più giovane, ha 27 anni, è da poco tornata in Sardegna, dopo aver studiato ingegneria del cinema a Torino; Valentina, 30 anni, si è laureata a Cagliari con una tesi in antropologia della moda. Nel 2009 l’esordio cucendo i ‘baffetti’, quando ancora i ragazzi non avevano riscoperto il fascino di Dalì e la ‘moda del baffo’ non aveva monopolizzato magliette e accessori. Poi è arrivata la stagione delle teiere, seguita da quella delle pipe e dei dolcetti sardi: amaretti, pardule, seadas. Tutto rigorosamente applicabile su magliette e camice. (Vai allo shop)

 

I motivi delle spille di Carol e Valentina sono ‘in progress’ e il loro shop online è diventato, col tempo, sempre più grande e frequentato. Dopo un’intera stagione pins, sono arrivati i portafogli, gli accessori moda come orecchini, collane, borse, cinte; ma anche cuscini, portacellulari e pupazzi. “E’ un’attività che facciamo in modo molto spontaneo – spiega Carol - Io mi occupo di grafica e design, Valentina lavora con i bambini, fa l’educatrice. Ciò che ci accomuna è la passione per il cucito”.

Tutto è cominciato per caso, la voglia di sperimentare ha fatto il resto. “Abbiamo avuto l’idea di fare le spille a forma di baffi, perché ci piacevano. Poi un giorno un cliente ci ha chiesto: ‘potete applicare il disegno del baffo su un portafoglio?’ – raccontano le ragazze – ‘Ma sì, certo che possiamo’ e da lì siamo partite”.

Quello di Carol e Valentina è un lavoro in continuo movimento: ogni giorno si passa per una forma nuova. Basta fantasia e un po’ di destrezza con la macchina da cucire. “Quando abbiamo cominciato con i baffi – precisa Carol – non erano ancora così di moda, ultimamente li abbiamo un po’ abbandonati, hanno stancato, si sono visti in tutte le salse. Abbiamo pensato, quindi, alle teiere perché ci piace molto bere il té. Le pipe sono state una scelta quasi di ‘marketing’: volevamo realizzare una collezione uomo e abbiamo puntato su qualcosa di più maschile”.

Nel brioso laboratorio di Peut Feutre si pensa già a cosa fare dopo la pausa estiva. Forse oggetti per bambini, giostre e giocattoli rielaborati nello stile delle ragazze. “La verità è che ci completiamo molto – svela Carol -Io amo disegnare, mi piacciono le illustrazioni un po’ infantili: elaboro un progetto e cucio i miei disegni. Valentina ha un gusto femminile più spiccato e si lancia più sui dettagli moda. La nostra politica è quella di creare oggetti che ci piacciono, accessori che noi indosseremmo”. Di moda fatta a mano si vive? “Al momento, fortunatamente, questa per noi è un’attività che ci aiuta ad arrotondare, visto che abbiamo anche un altro lavoro – spiegano le ragazze – ma speriamo un giorno, e ne saremmo orgogliose, di poterla considerare la nostra unica e vera occupazione”.