Regione

7 Aprile 2017

Castasto fabbricati rurali, 54mila irregolari in Sardegna

Sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate è stato pubblicato l'elenco dei fabbricati rurali che risultano ancora censiti nel Catasto terreni: per la Sardegna si tratta di oltre 54mila immobili che devono ancora essere dichiarati
Ansa News
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Sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate è stato pubblicato l'elenco dei fabbricati rurali che risultano ancora censiti nel Catasto terreni: per la Sardegna si tratta di oltre 54mila immobili che, ricorrendone le condizioni, devono ancora essere dichiarati al Catasto fabbricati. Il termine previsto dalla legge per presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale era il 30 novembre 2012, ma i proprietari possono ancora effettuare l'operazione usufruendo dei vantaggi del ravvedimento operoso. Se non viene fatto neanche questo, gli Uffici provinciali-Territorio dell'Agenzia delle Entrate procederanno all'accertamento applicando le sanzioni previste dalla legge.

A guidare la classifica delle costruzioni rurali non ancora dichiarate al Catasto dei fabbricati è la provincia di Cagliari, con circa 20mila posizioni da regolarizzare, seguita a breve distanza da Sassari con circa 17mila e Nuoro con circa 13mila. Mentre a Oristano le posizioni da regolarizzare sono circa quattromila. Sanzioni ridotte per chi si mette in regola spontaneamente: la legge 214/2011, cosiddetta 'Salva Italia', ha previsto l'obbligo per i possessori di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto terreni di dichiararli al Catasto fabbricati. I proprietari inadempienti riceveranno, in questa prima parte del 2017, l'invito a regolarizzare spontaneamente la situazione catastale dell'immobile, beneficiando delle sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso.

Sono esclusi dall'obbligo di accatastamento alcuni fabbricati: manufatti con superficie coperta inferiore a otto metri quadrati; serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale; vasche per l'acquacoltura o di accumulo per l'irrigazione dei terreni; manufatti isolati privi di copertura; tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi; manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo; fabbricati in corso di costruzione o di definizione; fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado. L'elenco dei fabbricati rurali è disponibile su www.agenziaentrate.gov.it.