Politica

19 Maggio 2017

Sanità: Cappellacci (Fi): "Mozione di sfiducia all'assessore"

E' la proposta di Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che durante l'incontro sul tema della Sanità ad Arbatax ha consegnato ai consiglieri regionali una mozione si sfiducia verso l'assessore Arru
Ansa News
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"L'unica riforma è lo stipendio del supermanager, nel frattempo la Sanità è nel caos. Presentiamo una mozione di sfiducia all'assessore".

E' la proposta di Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, che durante l'incontro sul tema della Sanità ad Arbatax ha consegnato ai consiglieri regionali una mozione si sfiducia verso l'assessore Arru, invitando a integrarla e a presentarla insieme al più presto.

"L'agenzia per l'emergenza e urgenza - ha dichiarato Cappellacci - non è ancora partita e non ha neppure un direttore, l'elisoccorso è un flop addirittura bloccato dall'Anac, le convenzioni con le associazioni dei volontari e le cooperative sociali sono in scadenza, non esiste il piano di potenziamento per il periodo estivo: questi sono solo alcuni degli inadempimenti di una giunta che sa solo organizzare convegni e conferenze stampa. Ma è l'impostazione generale che è al contrario: non è pensabile rivedere la rete ospedaliera senza aver prima modificato quella dell'emergenza e urgenza, che è il primo processo da mettere in atto".

"Non sono capaci di gestire neppure l'ordinaria amministrazione - ha sottolineato Cappellacci - perché, mentre da tre anni e mezzo si dilettano a parlare di future rivoluzioni, nel frattempo nei presidi mancano garze, sacche, provette, protesi e farmaci e la professionalità dei medici viene mortificata dall'incapacità della Giunta regionale, con un gravissimo ridimensionamento dei livelli di assistenza ai cittadini. Si verificano situazioni paradossali, come il blocco delle forniture dei materiali, il prestito da altre strutture o anticipi da parte delle ditte fornitrici. Il risultato è che la sanità costa di più ma offre meno prestazioni ai pazienti. C'è poco da discutere. Devono andare a casa: prima Arru e poi Pigliaru".