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Il Liceo Artistico di Cagliari nasce, come pubblica istituzione, soltanto nel 1967-68, fino ad allora Cagliari non aveva ancora avuto una struttura che si occupasse della pubblica formazione ed educazione artistica.
 
L’istruzione artistica pubblica a Cagliari arriva in ritardo rispetto tutto il resto d’Italia, dove i Licei Artistici nascono nel 1923 con l’allora Riforma Gentile, Riforma che prevedeva che i Licei si sarebbero potuti insediare, in quelle comunità dove fosse presente storicamente un’Accademia di Belle Arti, non essendoci Accademia di Belle Arti a Cagliari nessuno si pose il problema dell’assenza di un Liceo Artistico nel territorio Campidanese.
Questo già porrebbe di per sé l’accento su una grossa anomalia nel diritto allo studio ed alla formazione artistica, ad oggi, tutta di Cagliari città metropolitana, l’anomalia di Cagliari come unica città metropolitana ed Europea, ancora oggi priva di un’Accademia di Alta Formazione Artistica.
 
Ma questa assenza strategica, in un territorio strategico dal punto di vista turistico e che ambisca essere turistico culturale, si accompagna ad un’altra grave anomalia, ossia quella che ad oggi il Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari sia l’unico Liceo Artistico d’Italia e d’Europa a non avere mai avuto una sede di assegnazione e di pertinenza storica, culturale, pedagogica e didattica, fissa.
 
Nasce nel 1967-68, abbandona nel tempo le sedi “storiche” (se di storia si può parlare, rispetto ad altre realtà dove le strutture nascevano con una idea d’istruzione artistica e dove i Licei venivano annessi e connessi alle Accademie di belle Arti che nascevano con una idea di spazi dedicati alla formazione artistica secoli prima dell’approccio dell’istruzione artistica a Cagliari) senza farvi più rientro, ancora oggi dell’edificio di Piazza Dettori e della Sede di Castello si parla come “Ex Artistico”, questo avviene senza che sia stato nessun progetto di realizzazione e nessun ragionamento perpetuato nel tempo su cosa necessitasse ad un edificio per essere consono alla pubblica Istruzione artistica.
 
Il risultato di tutto questo, è che ad oggi il Liceo Artistico e Musicale di Cagliari e frammentato in tre sedi, di cui soltanto una è al centro di Cagliari (in Via Sant’Eusebio), e che nella sede di Via Sant’Eusebio, dal momento che gli Enti preposti all’assegnazione di spazi, hanno ragionato sul Liceo Artistico come fosse un qualsiasi istituto, si è pensato ad un rapporto classi-numero d’aule che non considerasse i laboratori, morale della favola, gli studenti ed i docenti del Liceo Artistico di Cagliari fanno lezione di laboratorio d’indirizzo in classi ed aule non preposte (tutto questo a fronte di tre sedi che non riescono a ricavare lo spazio per un aula Magna per il collegio dei docenti, con le assemblee degli studenti  e nella sede centrale della palestra).
 
Tutto questo non avviene nel medioevo, ma in questo momento a Cagliari, città metropolitana con ambizione di Capitale della Cultura e centro del Mediterraneo.
Gli studenti del Liceo Artistico per una volta a settimana, vanno a Monserrato, dove i laboratori sono ad indirizzo Musicale e dove perdono ulteriormente ore di laboratori d’indirizzo e diventano pendolari al quadrato, dal momento che il 70% della popolazione del Liceo Artistico di Cagliari è pendolare.
 
Necessita, con un incredibile ritardo storico, rispetto a tutte le altre realtà Italiane ed Europee, aprire un pubblico dibattito ed un tavolo di progettazione sulla pubblica istruzione artistica e la sua alta formazione per Cagliari Città Metropolitana.
 
Considerando che la popolazione di studenti del Liceo Artistico e Musicale di Cagliari sia in crescita permanente, che l’anno prossimo dovrebbe esserci una classe in più e la popolazione degli studenti si dovrebbe aggirare intorno ai 900-950 studenti, che non sono saranno impossibilitati a completare il loro percorso formativo a Cagliari per quanto riguarda l’alta formazione artistica e musicale, ma che nell’ambito del diritto allo studio si muoveranno privi di una sede fissa e di spazi idonei con i loro diritti di studenti in formazione già lesi in partenza, Cagliari non può più permettersi tale scempio e tale ritardo culturale, in un territorio globale sempre più consapevole ed interconnesso. 
In questo ottica il ministeriale servizio di orientamento del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” in entrata ed in uscita, sta proseguendo ogni Sabato mattina rivolto a forze politiche ed amministrative locali ed ad i parlamentari “romani” locali, nell’ottica di aprire fronti di ragionamento e progettazione di senso, sull’utilità dell’istruzione e della formazione artistica a Cagliari.
 
Chiediamo trasversalmente che si dia inizio ad un tavolo programmatico amministrativo sulla pubblica istruzione artistica e la sua ricaduta nel territorio, in una comunità come quella Cagliaritana, dove come pubblica istruzione il Liceo Artistico s'innesta soltanto nel 1967-68 e dove ad oggi l'Alta Formazione Artistica è ancora latitante (Cagliari è l'unica città metropolitana d'Italia a non avere ancora nel 2017 un'Accademia di Alta Formazione Artistica) oltre ad avere un Liceo Artistico privo di una sede storica ferma nel tempo e nello spazio connettivo urbano della città.
 
 
Una funzione strumentale orientamento del
Liceo Artistico e Musicale "Foiso Fois"
 
Mimmo Domenico Di Caterino