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Nei giorni scorsi era stata diffusa la notizia secondo la quale il Carbonia Calcio rischiava di essere venduto e addirittura avviato a una fusione con altre società sportive del territorio fino a perdere la propria storica identità.
 
Un'ipotesi che aveva allarmato la città e in particolare i tanti sostenitori della squadra come il gruppo ultras dei Briganti che già in passato, in collaborazione con la proprietà, aveva organizzato diverse iniziative tese al rilancio del tesseramento e al coinvolgimento delle istituzioni per scongiurare tale ipotesi.
 
A quanto pare però, così come riportano insistentemente le indiscrezioni diffuse in queste ore, la società capitanata da Renato Giganti avrebbe trovato un accordo di massima con un importante imprenditore della penisola (da anni frequentatore estivo del Sulcis e proprietario di un'abitazione nel territorio) con interessi nel Torino Calcio, che acquisterebbe la società permettendole di restare a Carbonia con i suoi vessilli e si avvarrebbe soprattutto nelle prime fasi dell'apporto dello stesso management che l'ha gestita finora. L'accordo sarebbe cosa fatta e dovrebbe (il condizionale è d'obbligo in questi casi) essere concretizzato entro mercoledì prossimo.
 
Se questa notizia sarà confermata (mancherebbero ormai solo alcuni aspetti formali), per il Carbonia Calcio si aprirà una nuova fase economica e sportiva grazie agli innesti di liquidità e alle sicure collaborazioni professionali con ambienti calcistici di livello più alto.