abusi-edilizi-in-ogliastra-deliperi-and-ldquo-nel-silenzio-della-politica-le-ruspe-riportano-la-legalit-and-agrave-and-rdquo

“Legalità e ripristino ambientale grazie alla demolizione degli abusi edilizi in Ogliastra”.

Così Stefano Deliperi, dell’associazione ecologista Gruppo di intervento giuridico, accoglie le 198 sentenze passate in giudicato che hanno portato alla demolizione di abusi edilizi e il ripristino ambientale nell’arco di un anno (aprile 2012 – marzo 2013). Sono state ben 130 le residenze abusive demolite, delle quali 104 demolite dai trasgressori e 26 eseguite d’ufficio.

La vicenda. “Tutte seconde o terze case – continua Deliperi – mentre tredici sentenze con condanna alla demolizione riguardanti famiglie di Tertenia, che non hanno altra abitazione, saranno eseguite nel prossimo novembre, per consentire l’inserimento nel Puc (Piano urbanistico comunale) che potrebbe essere approvato dal consiglio comunale nel mese di ottobre”. Demoliti anche dighe, recinzioni, muri abusivi, spesso in zone a rischio idrogeologico o sulle coste.

Questi i dati forniti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei al termine della campagna di demolizioni degli abusi edilizi sulle coste d’Ogliastra, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.

La protesta. “In questi mesi si è visto un po’ di tutto in difesa del cemento illegale – aggiunge l’ambientalista – dalle manifestazioni di alcune centinaia di abusivi accolti amichevolmente da troppi consiglieri regionali al vittimismo di amministratori locali finora ignavi davanti a ruspe e mattoni non autorizzati, dalla squallida proposta di legge regionale anti-ruspe al leader degli abusivi che rivendica il lucro tratto dagli immobili abusivi perché “è un diritto anche quello”, ai bambini usati come scudi umani”.

L’accusa.”Si è sentito soprattutto l’assordante silenzio da parte di partiti e movimenti politici (grillini compresi) e sindacati, intellettuali e opinion maker vari. Nemmeno uno straccio di dichiarazione in appoggio alla più estesa operazione di ripristino della legalità e dell’ambiente mai compiuta in Sardegna”, accusa Deliperi.