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“Chissà se il patto per Sant’Avendrace potrà dare nuova linfa al quartiere. Il progetto è ambizioso, si attende il via libera ai cantieri”. Non nasconde la soddisfazione il consigliere regionale di Forza Italia Edoardo Tocco, già presidente di Circoscrizione e componente dell’assemblea civica, che conosce criticità ed emergenze di Sant’Avendrace.

 

“Nessun trionfalismo, ma è assurdo sminuire i segnali finalmente positivi per far uscire dall’anonimato questo pezzo di Cagliari. Speriamo che non siano solo passerelle”, dice Tocco in merito alle risorse dell’intesa sottoscritta tra Regione, Comune e Governo.  L’esponente degli azzurri, che incontra i cittadini nel suo studio nel cuore di Sant’Avendrace, non si sottrae anche nell’esprimere le perplessità sul patto per Cagliari: “Auspichiamo che non siano progetti calati dall’alto, ma ci sia una concertazione con la popolazione – continua Tocco – Non più area periferica della città, certo. Nel disegno di riqualificazione sarà importante concentrare l’attenzione sulla viabilità, con una serie di opere utili per gli abitanti. Nessun stravolgimento sull’attuale assetto. Un piano che possa davvero rappresentare la rinascita per tutta la zona”.

 

Un’operazione di maquillage che possa partire dalle aree in stato di abbandono: “E’ il caso del mercato ortofrutticolo che, da cuore pulsante dell’economia agricola isolana, è diventato un contenitore da riconvertire – dice Tocco – C’è poi da definire la cessione dell’area militare tra via Simeto e viale Elmas, con un patrimonio utile a realizzare un’opera pubblica essenziale per la città. Nel quartiere si registra la carenza di servizi sanitari. Sarebbe opportuno un confronto per la costruzione di un poliambulatorio”.

 

Sogni nel cassetto destinati a diventare realtà? “La speranza è che Sant’Avendrace possa avere un nuovo volto. Nel quartiere ricadono diversi uffici regionali e non solo. Intanto – conclude Tocco – con i finanziamenti possono trovare spazio le strutture sportive dell’area tra via San Paolo e via San Simone, con il palasport atteso da tempo e i campi per calcio, rugby e football. Occorre riqualificare il vecchio mulino Costa. Senza poi tralasciare la grande necropoli di Tuvixeddu sino ad arrivare a Tuvumannu, con la zona di via Castelli e dintorni che attende servizi all’avanguardia”.