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Beffata per un punto nell’ultimo turno in casa dei campioni d’Italia della Umana Venezia, Pesaro si prende una rivincita a spese della Dinamo Sassari sconfitta per 88-85 seppure con qualche patema di troppo nei secondi finali.

I marchigiani si meritano la vittoria se non altro per aver quasi sempre condotto, anche se mai con largo margine: il massimo vantaggio è stato di 7 lunghezze, l’ultima volta al 35′ (79-72), dopo quello iniziale (26-19 al 9′).

Sassari ha messo la prima volta la testa avanti al 13′ (30-32) e poi quando ha infilato un parziale di 8-0 al 24′(55-57) e infine all’inizio dell’ultimo quarto (65-69). Complice difese poco robuste, c’è stato largo spazio per i tiratori. Sassari è rimasta sempre incollata all’avversario in virtù di un’ottima percentuale al tiro dal perimetro (18-28, 43%), dove si sono distinti Bamforth (22 punti), Hatcher (21) e Polonara (18), mentre Pesaro s’è fatta valere in area (31/49, 63%) grazie all’effice Mika (17), Bertone (14) e Omogbo. Proprio quest’ultimo ha rischiato di vanificare il successo a pochi secondi dalla fine per un’infrazione di campo su una rimessa in attacco (86-83), ma un recupero in extremis di Little sull’87-85 ha chiuso i conti per Pesaro.

Mentre i marchigiani hanno dilapidato punti nei tiri liberi (20/30), Sassari dovrà meditare invece sulle palle perse, 13 di cui 6 nell’ultimo quarto, che nel sottilissimo equilibrio generale della gara hanno finito per essere determinanti.