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“Reazione scomposta e ai limiti del grottesco, quella dei vertici militari e del Ministero della Difesa alla relazione della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito e le altre sostanze nocive che, in decenni di attività sul territorio, hanno concorso a produrre un impatto, evidente a tutti, sui fattori ambientali e sulla salute delle persone, militari e anche civili.

Si negano le evidenze e si oppone alla verità l’ennesima cortina fumogena, come del resto accade da anni, colpevolmente, in particolare nella mia Sardegna, dove continuano a insistere oltre il 60% delle servitù militari d’Italia e i tre poligoni più estesi d’Europa.

Una operazione di verità era necessaria ed è disgustoso che ora si tenti di far passare i commissari, il lavoro serio e circostanziato che hanno svolto, al pari di facinorosi propagandisti.

Io mi sento di ringraziare, a nome di tutti i sardi, i colleghi che hanno lavorato nella Commissione Uranio. Tutti a partire dal presidente Scanu e dalla vicepresidente Duranti, perché si è fatta luce, una volta in più, su uno dei tanti segreti di Pulcinella italiani. Un principio di giustizia ancora da costruire, ma straordinariamente necessaria e urgente”.

Michele Piras – Deputato Liberi e Uguali, Commissione Esteri