Gaza, nuovi scontri al confine con Israele. Uccisi 7 palestinesi, oltre 1.000 i feriti. Lo riferisce l’agenzia Maan che conferma ad oltre 1000 il numero dei feriti.

Secondo le prime informazioni, riportate dall’agenzia di stampa palestinese Maan, in serata due palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano nella zona di Rafah, nell’estremita’ meridionale della striscia di Gaza. Sono stati identificati in Mohammed Sa’id al-Hajj Saleh, di 33 anni, e in Alaa Yahya Al-Zamili, di 17 anni, entrambi residenti a Rafah.

Manifestanti palestinesi hanno di nuovo “tentato di infiltrarsi in Israele sotto la copertura del fumo” e sono stati lanciati “altri ordigni esplosivi e bombe incendiarie verso i soldati”. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui si sono circa 20mila palestinesi che “stanno tumultuando” in 5 punti della barriera difensiva con lo stato ebraico. I tentativi di passare in territorio israeliano – ha aggiunto – sono stati sventati.

Il grosso dei manifestanti per la ‘Marcia per il ritorno’ appoggiata da Hamas è atteso alla fine delle preghiere del venerdì. Intanto fonti mediche nella Striscia hanno annunciato la morte di uno dei dimostranti ferito la settimana scorso nei violenti scontri con l’esercito. Alla vigilia della dimostrazione di oggi hanno invitato alla calma sia l’inviato del presidente americano Donald Trump in Medio Oriente, Jason Greenblatt, sia la Ue sia l’Egitto.

Abu Mazen condanna uccisioni e repressione  – Il presidente palestinese Abu Mazen ha condannato “le uccisioni e la repressione svolte dalle forze di occupazione israeliane a fronte della manifestazione di massa pacifica” di oggi sul confine di Gaza. In un comunicato della presidenza – riferito dalla Wafa – è stato chiesto, alla Ue, all’Onu e alla Lega Araba “di fermare questa brutale uccisione e volontaria dell’esercito di occupazione a fronte di innocenti e indifesi che sono andati in una marcia pacifica per difendere il loro diritto di vivere”