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Pubblichiamo integralmente la lettera di Roberto Fallo, uno dei 4 sindacalisti licenziati dall’azienda Aias:

“In questi ultimi anni, nonostante abbia subito attacchi feroci da parte della Dirigenza AIAS, sia come dirigente CISL sia a livello personale, ho sempre evitato di raccogliere le innumerevoli provocazioni e portarmi al livello di chi, non avendo argomenti validi da contrapporre, ha preferito costantemente l’insulto e il dileggio.

Sono stato licenziato con provvedimento del 03/02/2017 dall’Associazione A.I.A.S. di Cagliari dopo oltre trent’anni di lavoro, svolti – si badi bene – senza che mai mi sia stata contestata la benché minima manchevolezza. Ho tempestivamente impugnato tale provvedimento e attendo con fiducia la decisione del Tribunale del Lavoro di Cagliari.

Evidentemente, il mio comportamento è stato frainteso da parte di AIAS, i cui vertici -sbagliando di grosso – hanno interpretato i toni garbati nel confronto e il rifiuto alle provocazioni come un segno di debolezza, mia e della CISL.

E’ di qualche giorno addietro, e più precisamente del 9.4.2018 (prot. 4063), un comunicato emesso dal Rag. Vittorio Randazzo, nella sua qualità di Direttore Amministrativo dell’Associazione A.I.A.S., il cui contenuto è peraltro già noto agli organi di stampa, per essere stato inviato a loro, oltre che alla Prefettura di Cagliari e a tutti i dipendenti dell’Aias.

In questo documento, sottoscritto dal Rag. Vittorio Randazzo, è scritto testualmente:

“Con dispiacere, la Direzione dell’AIAS, al fine di evitare inutili strumentalizzazioni da parte delle Organizzazioni Sindacali, che, guarda caso, hanno deciso di indire un Sit In di protesta in concomitanza con l’Assemblea, è costretta, suo malgrado, a rinviare ad altra data l’incontro già programmato per domani, martedì 10 aprile nel Centro di Cortoghiana, con tutto il personale per affrontare le diverse problematiche dell’Azienda.

Proteste pretestuose per sostenere le rivendicazioni dei cinque dipendenti licenziati per gravissimi fatti disciplinari. Lo ricordiamo ai dipendenti che hanno chiamato i Sindacati per dimostrare, davanti all’AIAS, che la legalità non è un’opinione e che l’Azienda è sempre dalla parte dei pazienti e della Legge.

Cosa dire poi del referente scelto per rappresentare i manifestanti:

Roberto Fallo? No Comment…”

A tutto c’è un limite e questa volta è stato superato.

Il Rag. Vittorio Randazzo ha colto l’occasione per citarmi nel comunicato approfittando del fatto che nella comunicazione del sit in del 10.4.2018, firmato dai Segretari di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, io sia stato indicato come punto di riferimento per la Questura.

Proprio questa citazione dimostra, una volta di più, la volontà di offendere la mia persona e di svilire il mio ruolo di rappresentante sindacale.

Il fatto poi che la comunicazione sia stata inviata agli organi di stampa (oltre che alla Prefettura di Cagliari) porta a escludere che il riferimento del sig. Randazzo a me possa essere circoscritto entro i confini della dialettica tra sindacati e imprenditore.

Informo quindi di avere dato mandato ai miei legali per intraprendere ogni più opportuna iniziativa a tutela della mia persona e, ciò che più conta, dell’Organizzazione Sindacale che ho l’onore di rappresentare”.

Roberto Fallo

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