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Sono state depositate quasi tutte le trascrizioni delle intercettazioni dell’inchiesta effettuata dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari al processo alla banda specializzata negli assalti ai furgoni portavalori. Ne mancano ancora alcune, ma la presidente del collegio, la giudice Ermengarda Ferrarese, ha concesso una proroga sino al 6 novembre: la complessità di alcuni dialoghi incrociati tra barbaricino, ogliastrino e nuorese ha messo in difficoltà anche i periti nominati dal Tribunale.

Scintille oggi in aula tra periti e difensori su alcune trascrizioni, ma alla fine i giudici hanno acquisito l’immensa mole di materiale. Alla sbarra ci sono 26 imputati (sei attualmente detenuti) tra i quali spicca l’ex vice sindaco di Villagrande Strisaili, Giovanni Olianas. Tra gli episodi contestati alla presunta banda alcuni assalti compiuti tra l’ottobre del 2013 ed il marzo 2016: tra questi la rapina alla sede della Vigilanza Sardegna di Nuoro (14 ottobre 2013, bottino 5 milioni di euro), il tentativo di assalto alla Mondialpol di Arzachena (27 luglio 2015), il colpo al portavalori della Vigilpol sulla statale 131 a Bonorva (1 settembre 2015, bottino 500 mila euro), varie altre tentate rapine sempre a portavalori a Siligo e Barbusi (il 23 novembre e l’1 dicembre 2015) e altri il 7 dicembre 2015 sulla Ardara-Siligo e il 21 dicembre 2015 sulla Olbia-Sassari. Il processo andrà avanti mattina e pomeriggio, con due udienze settimanali a partire da novembre. Mercoledì 24 ottobre, invece, in Corte d’Appello a Cagliari si aprirà il processo di secondo grado ai cinque imputati già condannati che avevano chiesto l’abbreviato.

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