“Sono soddisfatta di ricevere questo premio perché è un riconoscimento all’incarico che ha ricevuto una donna. Ed è un elemento importante: l’ultimo ufficio della Polizia di Stato che era rimasto prerogativa maschile è stato aperto alle donne”. Così Adriana Cammi, la prima donna in Italia a dirigere un Reparto mobile, nello specifico il XIII Reparto Mobile Sardegna, commenta il premio che l’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda (Aidda) le ha assegnato quest’anno. La cerimonia nel pomeriggio nell’aula del Consiglio comunale di Cagliari.

“Abbiamo cambiato tipologia di premio, abbiamo scelto una donna che lavora nella Polizia – ha spiegato Caterina Montaldo, presidente di Aidda Sardegna – La motivazione che ci ha spinto a fare questa scelta è stato proprio il fatto che Adriana Cammi, quartese di nascita, è la prima donna in Italia a dirigere un reparto mobile della Polizia di Stato. Lei, che ha percorso tutta la sua carriera in Sardegna, è un esempio di come le donne sarde siano capaci di affermarsi e di emergere in ambiti professionali e dirigenziali fino ad ora pressoché esclusivamente maschili”. La dirigente ha iniziato a guidare il Reparto mobile lo scorso luglio. Entrata in Polizia nel 1990, nel 1991 viene assegnata al Caip di Abbasanta, dove si occupa di addestramento e di gestione del personale.

Nel 1993 il trasferimento al compartimento di Polizia Ferroviaria. Nel 1996 ottiene il passaggio alla Questura di Cagliari dove, nel corso degli anni, ricopre gli incarichi di dirigente della Sezione Volanti, dirigente dell’ufficio Minori, portavoce del Questore, dirigente dell’ufficio del Personale. Nel 2004, dopo le promozioni, diventa dirigente del Gabinetto di Polizia Scientifica per la Sardegna e tre anni dopo responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Cagliari. Nel 2011 torna alla Questura di Cagliari con il ruolo di dirigente della Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione.