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Identità, ambiente e cultura. Logudoro e Goceano uniscono le forze e ripartono dalle loro stesse risorse per farle diventare sviluppo e ricchezza. La parola chiave è sinergia, per mettere a sistema le potenzialità turistiche, produttive, ambientali e culturali, dicendo addio alla frammentazione per costruire un’offerta completa e articolata. C’è tutto questo in “LOGO’S, cuore dell’Isola”, il progetto che coinvolge 16 Comuni (Ardara, Ittireddu, Mores, Nughedu di San Nicolò, Ozieri, Pattada, Tula, Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Nule) e 30mila abitanti, firmato oggi a Ozieri dall’assessore della Programmazione Raffaele Paci e finanziato con 16 milioni, di cui 700mila euro di cofinanziamento della Conferenza Episcopale Sarda per le chiese locali.

I 16 milioni si aggiungono ai 10 già stanziati sul territorio con altri interventi. Nel progetto, il ventesimo chiuso all’interno della programmazione territoriale, c’è anche un forte impegno a migliorare la qualità della vita, offrendo servizi in particolare alle fasce più deboli della popolazione, per creare un ambiente sociale più accogliente, consolidare la legalità, prevenire e scongiurare il rischio attentati anche attraverso la formazione di reti di cooperazione tra imprese attive sul territorio.

“Un progetto di cuore, nel cuore dell’Isola. Il nome scelto ne racconta già la filosofia: vivere bene in questi territori si può. Si può costruire il presente, progettare il futuro, riscattarsi e migliorarsi, per se stessi con una migliore qualità della vita, e per i turisti con un’offerta unitaria ma ricca di sfaccettature”, commenta l’assessore Paci.