Il Governo si impegnerà “ad adottare, di concerto con gli enti territoriali interessati, ogni utile iniziativa volta alla salvaguardia del settore lattiero-caseario ovino in Sardegna, anche al fine di garantire un’equa remunerazione ai produttori primari”.

È questo il risultato di un ordine del giorno approvato ieri dalla Camera e proposto dai deputati del Movimento 5 Stelle Pino Cabras e Luciano Cadeddu.

Il provvedimento punta a “mantenere inalterato il patrimonio di storia, tradizioni, qualità e innovazione che caratterizza le centrali del latte, con l’intento di restituire alle pubbliche amministrazioni le funzioni di garanzia e controllo sulla filiera lattiero casearia” e valorizza la partecipazione degli enti pubblici in società del settore lattiero caseario, che “può rappresentare un volano per il rilancio di un comparto strategico dell’agroalimentare nazionale quale è quello legato alla zootecnia da latte che rappresenta un bacino di ricchezza e di occupazione per moltissime realtà territoriali”.

“Preso atto della crisi che investe ormai da tempo il settore lattiero caseario ovino della Regione Sardegna, e atteso che misure di carattere strutturale devono essere intraprese al fine di garantire alla filiera di poter competere su un mercato le cui dinamiche sono sempre più imprevedibili ed estremamente penalizzanti per gli allevatori”, l’ordine del giorno proposto da Cabras e Cadeddu sottolinea come “la partecipazione del settore pubblico nelle aziende di trasformazione può contribuire a migliorare le relazioni interprofessionali, al fine di incentivare l’organizzazione dell’offerta e di utilizzare tutti gli strumenti a sostegno della filiera previsti dall’Organizzazione Comune dei Mercati di cui alla Politica Agricola Comune”.

Da qui l’impegno del governo ad adottare ogni utile iniziativa volta alla salvaguardia del settore lattiero-caseario ovino in Sardegna.