Legare la Sardegna all’avanguardia delle buone pratiche ambientali: questo l’appello rivolto dalla fondazione MedSea al presidente in pectore della Regione, Christian Solinas, a pochi giorni dalla mobilitazione dei giovani in tutto il mondo per fermare i cambiamenti climatici.

“Le chiediamo di farsi immediatamente interprete delle istanze collettive emergenti promuovendo politiche coraggiose e rigorose per la tutela dell’ambiente e del paesaggio delle coste della Sardegna”, è scritto in una lettera aperta indirizzata al segretario del Psd’Az e governatore eletto. Un primo, concreto gesto di apertura è quello di “bandire la plastica dalle spiagge sarde: innumerevoli sono gli studi e le testimonianze che descrivono l’assedio cui sono sottoposte le nostre coste e il nostro mare dai rifiuti”.

E del resto, ricorda MedSea, “la commissione Ambiente del Parlamento europeo ha prodotto un testo di legge che indica il 2021 come data a partire dalla quale sarà vietata la vendita di materiali non compostabili vicino al mare: inutile rimarcare quanto la direttiva gioverà al nostro territorio”. “La nostra richiesta – conclude la fondazione – si rafforza a seguito della grande mobilitazione per l’ambiente che ha visto anche la Sardegna protagonista con diverse migliaia di persone”.

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