Non si fermano le “ruberie” di sabbia bianchissima, pietre e conchiglie dalle spiagge della Sardegna. Solo nelle ultime settimane, da metà maggio ad oggi, gli addetti della security dell’aeroporto di Cagliari hanno bloccato diversi turisti e viaggiatori che nascondevano tra i bagagli un ingente bottino: circa 280 chilogrammi di materiale prelevato dai litorali più belli della Sardegna sud orientale, in particolare Villasimius.

E proprio in queste località, prese d’assalto dai turisti in piena estate, le Guardie Ambientali della Sardegna, che da tre anni collaborano con la security aeroportuale, hanno riportato tutto il contenuto delle sette scatole nelle quali sono state conservate le pietre prese dalle calette, le conchiglie rubate sulla spiaggia di Campolongu e la sabbia rubata da vari litorali della zona.

“Come sappiamo dove riportare il materiale? – spiega Lino Cozzuto responsabile regionale delle Guardie Ambientali – chi ha depredato le nostre bellezze le cataloga prima di portarle via. Purtroppo questi sequestri sono solo all’inizio e ci preoccupa quello che accadrà ad agosto”. Per questo motivo l’associazione lancia un appello alla Regione affinché incrementi i controlli nei porti e negli aeroporti.