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E’ un bilancio agrodolce quello che monsignor Ignazio Sanna ha tracciato oggi nel corso di una conferenza stampa prima di lasciare dopo 13 anni l’arcidiocesi di Oristano per tornare a Roma, dove ricoprirà l’incarico di presidente della Pontificia Accademia di Teologia della quale era già accademico ad honorem.

Tra i capitoli positivi ha elencato, fra le altre cose, la celebrazione del Sinodo diocesano, il lungo percorso della visita pastorale nelle 85 parrocchie dell’Arcidiocesi, la ricomposizione della rottura tra il ramo maschile e quello femminile della Compagnia degli Evaristiani, il risanamento, senza licenziamenti, e il rilancio dell’Istituto di Riabilitazione Santa Maria Bambina, che 13 anni fa era a rischio chiusura, l’arrivo in città delle Suore di nostra signora di Bonaria che ha consentito la riapertura dell’antico convento delle Cappuccine altrimenti destinato al degrado e all’abbandono, l’apertura del Museo diocesano, gli importanti interventi per l’edilizia di culto e il restauro e consolidamento di numerose chiese e l’inaugurazione, in programma domani, del Centro pastorale Arborense che ospiterà tutti gli uffici diocesani.

L’elenco dei capitoli negativi, che monsignor Sanna ha definito come “momenti poco felici”, è decisamente più breve. Da una parte le vicende processuali del fondatore della Comunità il Samaritano don Giovanni Usai e del parroco di Marrubiu don Antonello Cattide e quelle a luci rosse del sacerdote africano don Aniceto. Dall’altra, la condanna, definita come ingiusta, della Diocesi a un salatissimo risarcimento per la morte di una donna travolta dalla croce della chiesa parrocchiale di Mogorella. Ma il rammarico più grande, ha spiegato mons. Sanna, è quello di non aver avuto vocazioni sacerdotali sufficienti a coprire almeno una parte delle tante parrocchie senza parroco residente e a ringiovanire il presbiterio diocesano, che conta 96 sacerdoti dei quali, però, solo 55 sono attivi perché l’età media è di oltre 63 anni e solo 13 hanno meno di 40 anni, mentre sette ne hanno più di 90 e ben 16 più di 80.