Botta e risposta sui social tra il senatore della Lega Simone Pillon e Patrizia Cadau, consigliera comunale del gruppo del Movimento 5 Stelle nel Comune di Oristano. Il nodo della vicenda ruota inizialmente intorno al nome di Stefano Farinazzo, sindaco di un comune del padovano, morto suicida. Le motivazioni di tale gesto, secondo indiscrezioni, sarebbero da attribuire a una crisi dopo la separazione dalla moglie.

Pillon oggi, 24 settembre (data importante per inquadrare il diverbio con Cadau) ha pubblicato uno screenshot di una discussione tra la consigliera pentastellata e Nadia Somma, firma del Fatto Quotidiano:

“Lo stesso giorno della morte del sindaco Stefano Farinazzo – scrive Pillon – Nadia Somma, attivista del centro antiviolenza Demetra in Emilia Romagna, in un commento scrive: “Ancora con ‘sta minchiata dei suicidi?” Seguita a ruota da Patrizia Cadau che ironizza credendo, forse, di far ridere. Parole inqualificabili che inducono una riflessione. A questa gente interessa solo spargere odio smisurato contro l’uomo, specialmente se si tratta di un papà separato”.

Il post e lo screenshot sembrerebbero riferirsi direttamente al caso del sindaco suicida. Invece la conversazione tra la giornalista e Patrizia Cadau non è avvenuta il 24 settembre, ma 4 giorni prima: il 20 settembre. 

“Lo scambio con la giornalista Nadia Somma – è la risposta perentoria della consigliera in quota M5s a Pillon – è avvenuto molto tempo prima e in un contesto in cui si faceva riferimento anche a una notizia di cronaca in cui un padre aveva stuprato le figlie in affido. Pigliare frammenti di conversazione su un tema e appiccicarli, contestualizzarli a un’altra faccenda è una cosa tipica dei manipolatori, dei bugiardi e dei violenti. L’unico modo che hanno le persone disoneste di ottenere la ragione è con la prepotenza o la delegittimazione degli altri. Che Pillon, Senatore della Repubblica, si presti a questo gioco squallido la dice lunga sulle sue intenzioni”.

“Questa è la conferma di quanto vado dicendo da tempo: il leghista Pillon, usa il metodo squadrista e violento della menzogna, della messa alla gogna di chi non gli piace, ha preso il mio nome e la mia faccia facendomi dire cose che non ho detto né pensato”. Secondo Cadau, Pillon ha “strumentalizzato la morte di un uomo suicida, di cui io non sapevo nulla, facendo un torto, intanto a quest’uomo, alla sua privatissima tragedia, insinuando pure il sospetto che siano responsabili altre persone, e facendo un torto a me e alla giornalista Nadia Somma. Uno sciacallo, insomma”.

“Evidentemente al senatore della Lega non è andata giù la nostra battaglia (Cadau si è battuta contro il ddl Pillon, fortemente criticato dalla consigliera, ndr.) la mia doverosa e politica azione civica, che ha portato all’affossamento del suo disegno di legge. Non gli è andata giù l’opposizione vincente che una piccola consigliera comunale contro tutto e tutti, contro anche il suo partito, ha portato avanti, da sola all’inizio. Me lo immagino con gli occhi di fuori, strozzato dal suo papillon, mentre come uno stalker seriale monitorava il mio profilo per trovare qualcosa”.

Infine, l’affondo della consigliera pentastellata: “Ha quindi dovuto inventare una cosa di sana pianta. Esattamente come fanno i violenti che lo adorano e che lo sostengono, e che poi rientrano a casa e pestano moglie e figli, o che inneggiano alle donne in vetrina come carne da macello. Cioè per tentare di affossarmi non è riuscito nemmeno ad argomentare con qualcosa di vero: ha usato il metodo collaudato della bugia infame, la vigliaccata tipica di questi padri padroni di prendere una donna ed esporla alla gogna tribale, al linciaggio molesto e consapevole del fatto che pochi accerteranno le cose come stanno”.

I post

Il post di Patrizia Cadau in data 20/09/2019

Il post di Pillon in data 24/09/2019:

Il post di Pillon in data 24/09/2019 e successivamente modificato:

A firma di Mauro Loddo e Enrica Massa.