Si è aperto oggi a Sassari il processo a carico di nove persone accusate di riciclaggio e ricettazione di gioielli provenienti dai “Banco oro” di mezza Sardegna.

Il procedimento è stato aperto e subito aggiornato alla prossima udienza, fissata per il 22 marzo 2020. Protagonisti della vicenda giudiziaria sono diversi soci e dipendenti della società srl “Banco dell’oro operatori professionali in oro”: Maria Grazia Verdina Garau, Armando Lesca e Diego Lesca, assistiti dagli avvocati Lisa Udassi e Marco Manca, devono difendersi dall’accusa di ricettazione, mentre dovranno rispondere di riciclaggio Marco Tanda, 44 anni, di Alghero, Matteo Mantovani, di 47, di Cagliari, Sergio Pinna, di 35, di Codrongianos, Delfina Sanna, di 33, di Ittiri, Noemi Fara, di 32, di Sassari, e Anna Paola Collu, di 31, di Monserrato.

L’inchiesta era partita dopo la morte per cause naturali di Ignazio Brundu, un pensionato sassarese di 72 anni. L’uomo nel 2012 era stato trovato privo di vita nella sua casa in via Maddalena, nel centro storico di Sassari. I carabinieri avevano trovato nell’appartamento 250mila euro in contanti e un’infinità di gioielli in oro stipati in una cassaforte e conservati in ogni angolo della casa.

Le indagini avevano permesso di tracciare la provenienza di quel ‘tesoro’, che per l’accusa era frutto di un’intensa attività di riciclaggio con al centro i negozi del Banco dell’oro.