“Gli agenti della polizia municipale hanno provveduto a spostare alcuni clochard che bivaccavano in via Roma da diverso tempo”.

Con questa nota l’ufficio stampa del Comune di Cagliari ha comunicato oggi di un intervento di pulizia straordinaria dei portici di via Roma condotta dall’assessorato Igiene del suolo del Comune insieme agli agenti della Municipale. L’azione è stata condotta senza alcun coordinamento con i servizi sociali.

“Riportata dunque una situazione di decoro in un’area di pregio del centro della città”, si legge ancora. “Quanto accaduto oggi nella nostra città è un fatto gravissimo – denunciano le consigliere e i consiglieri del centrosinistra al Comune di Cagliari – Sono state allontanate dai portici, senza il supporto necessario dei professionisti dei Servizi sociali, persone che vivono in condizioni di grave marginalità. Lo spazio è stato sgomberato da coperte e indumenti personali con macchine spazzatrici. Altrettanto grave il fatto che l’intervento sia stato presentato dall’Amministrazione come un’operazione di pulizia straordinaria e che nella nota si parli “spostare clochard”, come se stessimo parlando di pacchi e non di persone”.

Le consigliere e i consiglieri, prime firmatarie Anna Puddu e Camilla Soru, hanno appena depositato in Comune una interrogazione a sindaco e giunta in cui chiedono le motivazioni  politiche e tecniche dell’intervento e il perché del mancato coordinamento dell’operato della Polizia Municipale con il Servizio Sociale Professionale. Chiedono, inoltre, quali siano gli intendimenti rispetto alla predisposizione, in coordinamento con la Protezione civile, Polizia municipale, Servizi Sociali, di un “piano emergenza freddo”; se il Comune conosca chi siano le persone senza dimora presenti nell’ambito cittadino; quali siano gli interventi garantiti finalizzati al superamento di una condizione di grave violazione dei diritti umani. Infine chiedono se esistano nuovi spazi oltre a quelli già disponibili offerti dall’amministrazione e dal mondo dell’associazionismo, per garantire un riparo alle persone in condizione di vulnerabilità sociale e  forte rischio personale.

“Fa specie che un’amministrazione che parla di “riportare le tradizioni cristiane nella città”, “rieducare i giovani ai valori” e che si vanta di aver allestito presepi in tutta la città riesca ad agire con così poca umanità nei confronti degli ultimi in questo periodo natalizio privandoli, all’inizio dell’inverno, dello stretto necessario per passare le notti al caldo”.