Una donna di 66 anni, residente ad Alghero, ma originaria di Osilo, è stata condannata a due anni con la condizionale. L’accusa? Tortura.

Sì perchè la signora, badante di professione, nel novembre del 2017, periodo nel quale assisteva un invalido 90enne sempre di Alghero, aveva cosparso di feci il viso del suo accudito. L’anziano, un ex funzionario dell’Inps vittima di un ictus, aveva gridato disperato, attirando l’attenzione della moglie 80enne e della figlia, che, accorse nella sua stanza, si erano trovate davanti la racapricciante scena.

La sentenza del giudice del tribunale di Sassari riguarda uno dei primi casi in Italia di condanna per il reato di tortura, introdotto nell’ordinamento italiano (613 bis del codice penale) pochi mesi prima del fatto, nel luglio del 2017.

Il magistrato ha anche riconosciuto una provvisionale di 8mila euro a favore della parte lesa e il pagamento delle spese legali, che ammontano a circa 5mila euro.