La seduta congiunta delle commissioni Lavoro e Attività produttive del Consiglio regionale, riunite per l’esame del ddl salva imprese da 160 milioni, è stata dedicata al settore delle produzioni audiovisive e degli spettacoli dal vivo, risultati tra i più colpiti dalla crisi causata dall’emergenza Covid-19.

Durante la seduta sono stati ascoltati i rappresentanti di Federcultura, Moviementu e del Coordinamento Spettacolo dal vivo. “Per noi l’emergenza non è ancora finita – ha ricordato il presidente di Federcultura Marco Benoni – ma bisogna guardare avanti e pensare al rilancio del settore”. Per questo, “anche se il ddl rappresenta uno strumento importante per garantire la ripresa, occorre individuare strumenti mirati che vadano a incidere in modo più efficace: per esempio le risorse per il nostro settore dovrebbero essere inserite tra i provvedimenti indirizzati allo sport e alla lingua sarda”.

Roberta Aloisio di Moviementu ha chiesto “la costituzione di un fondo straordinario da un milione di euro per il riavvio delle produzioni: prevedendo un finanziamento massimo di 25mila euro a impresa si potrebbero finanziare circa 70 opere”. E poi la costituzione di “un fondo speciale per la sicurezza da almeno 500mila euro”. Giulio Landis di Coordinamento Spettacolo dal vivo ha confermato che il loro “è il comparto senza dubbio più penalizzato dall’emergenza Covid. I fatturati delle imprese di spettacolo sono stati cancellati”. E ha proposto la convocazione di un tavolo di confronto da parte dell’assessorato alla Cultura per il riavvio delle attività. Tutti indistintamente hanno chiesto che siano replicati con urgenza i bandi CulturaLab, Scrable Lab, Identity Lab, Domos de sa cultura, e Residenze Artistiche.