L’ultimo report della Fondazione Gimbe, che si riferisce alla settimana che va dal 17 al 23 giugno, evidenzia come in Sardegna non si rilevino incrementi di contagi da coronavirus maggiori o pari a 5 casi.

“Sul ridotto incremento dei casi totali nazionali (+0,6%) è evidente – spiega il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta – l’impatto della riduzione dei tamponi diagnostici, oltre 26.000 in meno rispetto alla settimana precedente, comunque superiore a quello dei tamponi di controllo (quasi 19.000 in meno)”. “I dati – prosegue – confermano che il numero dei pazienti attualmente ospedalizzati è in discesa costante e progressiva dai primi di aprile”. Ma attenzione, il virus non è scomparso.

“È sempre presente – precisa Cartabellotta – e rialza la testa ogni qualvolta le condizioni ambientali favoriscono una ripresa del contagio. In particolare, accanto alle ben note residenze per anziani, sembrano a rischio sia contesti familiari sia aree sociali disagiate, oltre gli inevitabili ‘casi di rientro’ dall’estero. Di conseguenza, è indispensabile mantenere i comportamenti individuali raccomandati e continuare con una stretta sorveglianza epidemiologica, potenziando contestualmente l’attività di testing e tracciamento, di fatto in netta riduzione”.