L’ex Primula Rossa Graziano Mesina è ormai irrintracciabile da una settimana ma le forze dell’ordine tutte continuano a cercarlo. Sono coinvolti centinaia di uomini dei Carabinieri e della Polizia di Stato, lo cercano casa per casa a Orgosolo, in tutta la provincia di Nuoro, in Gallura, in Ogliastra e nel Cagliaritano e oggi anche in Goceano. Ma dell’ex bandito del Supramonte non c’è traccia.

All’alba le forze dell’ordine hanno battuto le campagne di Benettuti e Nule, perquisendo ovili di compaesani e conoscenti di Mesina. Le sue avvocate, Beatrice Goddi e Maria Luisa Vernier  sono in silenzio stampa anche se nei giorni scorsi si erano dette pronte a collaborare qualora Mesina si fosse costituito.

Giovedì scorso, qualche ora prima della sentenza, Grazianeddu ha lasciato la casa della sorella a Orgosolo senza portarsi appresso documenti, soldi e neppure i vestiti. “Tutta la mia roba datela ai poveri”, avrebbe detto ai famigliari prima di tornare una primula rossa. Già nel pomeriggio di giovedì, per la prima volta in 12 mesi, aveva saltato l’appuntamento delle 18 per la firma alla stazione dei carabinieri. In ogni caso, Mesina può contare su una rete di protezione non solo in paese ma in gran parte della Sardegna e anche in Corsica.