Allarme dei laboratori privati accreditati che hanno esaurito tutto il budget a dispozione per le analisi effettuate in convenzione con il servizio sanitario regionale. Questa strutture, infatti, hanno incrementato le loro prestazioni durante iol periodo di lockdown, facendo fronte alle richieste dei cittadini che non trovavano risposte in ospedali e poliambulatori pubblici, che a seguito dell’emergenza Covid-19, avevano fortemenente limitato la loro attività nei mesi di marzo, aprile e maggio.

Ora i laboratori privati rivolgono un appello alla Regione perchè stanzi risorse straordinarie per poter proseguire nel loro ordinario lavoro. “Nel corso di questi mesi, oltre che nei successivi mesi, durante i quali gli ospedali hanno funzionato a scartamento ridotto, con prenotazioni e accoglimento delle sole urgenze, i laboratori hanno esaurito le risorse già insufficienti messe a loro disposizione, i così detti budget, oltre che aver fatto fronte a spese straordinarie di personale e di gestione – spiegano i lavboratori in una nota – Si chiede alla Regione Sardegna che vengano finanziate delle risorse straordinarie che permettano ai cittadini di effettuare le analisi per le quali risultino esenti, alla luce anche del fatto che le strutture pubbliche non hanno usato tali risorse e continueranno a non utilizzarle anche per i mesi seguenti. In mancanza di tali finanziamenti – gfanno sapere – le strutture accreditate convenzionate, a partire da agosto/settembre, si troveranno nella necessità di far pagare i cittadini, compresi gli esenti per malattia, età e reddito”.