I capigruppo dell’opposizione in Consiglio regionale hanno illustrato, in una conferenza stampa, la mozione (prima firma Eugenio Lai di LeU) sulla situazione di criticità in cui versa il sistema sanitario regionale, accusando la maggioranza avere priorità diverse rispetto all’emergenza sanitaria in corso, con l’aumento del numero di contagi da coronavirus.

La mozione, nella quale è presente anche una richiesta urgente di convocazione del Consiglio regionale, era già stata respinta lunedì 28 settembre dalla maggioranza e LeU, Pd, Progressisti e M5s la riproporranno oggi nella conferenza di capigruppo in programma nel primo pomeriggio.

“Le questioni sono due a fronte di un aumento di casi non corrisponde un aumento dei posti letto in terapia intensiva, tutto ciò aggrava la situazione dei tempi d’attesa per le visite ambulatoriali per i pazienti non Covid, si va fino a oltre un anno di attesa”, ha sottolineato Lai, ritenendo che “questi problemi possono essere risolti se discussi, ci aspettiamo maggior rispetto per il diritto alla cura dei sardi”.

“Già 15 giorni fa abbiamo chiesto che si riunisse la commissione Sanità, ma la risposta è stata negativa: d’altra parte la maggioranza è impegnata sul fronte della nomina dei commissari delle Asl”. Inoltre, “abbiamo segnalato l’incremento dei contagi tra i giovani, oggi questo rischia di diventare il vero problema”, ha ricordato Francesco Agus dei Progressisti, che non lesina critiche all’assessore della Sanità sardo, “Mario Nieddu non è in grado di gestire un’emergenza del genere”.

“E’ vergognoso che in occasione della seduta statutaria del 1 ottobre si discutano argomenti non urgenti. I sardi ci chiedono altro”, sostiene Desirè Manca, presidente del gruppo M5s.

Gianfranco Ganau (Pd) ha sottolineato la “legittimità di chiedere di discutere di sanità in Consiglio, l’assessore ci dica qual è la situazione reale e quali interventi intende mettere in campo. Non capisco il perché delle resistenze della maggioranza”. (Leggi anche: Emergenza sanitaria, Ganau (Pd): “Utilizzati solo 20 ventilatori su 90”)

Massimo Zedda (Progressisti), infine, ha posto l’accento sul fatto che “le priorità della maggioranza non sono in sintonia con i bisogni della realtà. Anche gli interventi economici sono bloccati e il sistema di incentivi alle imprese è fermo”. L’ex sindaco di Cagliari avverte: “Siamo a settembre, i problemi veri arriveranno col freddo e con il combinato disposto Covid-l’influenza ordinaria che determinerà tanta confusione”. C’è anche un problema di sensibilizzazione: “Noi non abbiamo pubblicizzato la app immuni, abbiamo promosso invece una app – Sardegna sicura – che non è nulla di più di google map”.