Prime audizioni in commissione Attività produttive sulla proposta di legge che mira a disciplinare tutte le attività legate all’enoturismo: tra le altre, visite ai vigneti, degustazioni e commercializzazione delle produzioni vitivinicole anche in abbinamento con gli alimenti. La legge ha la prima firma del presidente della commissione quinta Paolo Maieli (Psd’Az) e prevede che l’attività possa essere esercitata dall’imprenditore agricolo, dai comitati di gestione delle strade del vino, dalle cantine sociali cooperative.

Soddisfazione per la decisione di regolamentare il settore è stata espressa dal direttore di Copagri Pietro Tandeddu, dal presidente delle Cantine di Dolianova, Sandro Murgia, dal presidente del Consorzio di tutela del Cannonau, Emanuele Garau, dal presidente del Consorzio Vini di Alghero, Mario Moro, e dal presidente del Consorzio per la tutela del Vermentino di Sardegna doc, Dario Deiana. “A livello regionale è opportuno regolamentare il settore – ha detto Tandeddu – un aiuto concreto da parte della Regione potrebbe essere utile per la promozione delle attività enoturistiche che fanno riferimento a una rete di soggetti organizzati: basterebbe uno stanziamento di 500mila euro all’anno”.

La presenza del marchio Sardegna a sostegno dell’enoturismo è stata invece sollecitata da Sandro Murgia: “Noi giriamo tutto il mondo per promuovere i nostri vini, ciò che manca è spesso un brand di riferimento che contribuisca a rafforzare l’immagine della nostra Isola”. “Il testo è aperto – ha detto Maieli – accogliamo con piacere suggerimenti e proposte che possano migliorarlo. Il provvedimento ha un obiettivo primario: disciplinare e regolamentare un settore in forte espansione che rappresenta una grande opportunità per le aziende agricole e per il sistema turistico isolano”.