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Per ben 11 giorni in Sardegna le discoteche sono rimaste aperte senza alcun tipo di autorizzazione e in quei giorni la Regione ha fatto finta che tutto fosse normale e che i locali notturni potessero operare indisturbati.

Nell’intervista di oggi del Governatore a La Repubblica c’è un punto che pone il dubbio sulla conoscenza del Dpcm da parte del Presidente, infatti Solinas dichiara: “Il 6 agosto non c’era alcuna ordinanza regionale e le discoteche erano aperte in virtù del Dpcm”. Nulla di più falso, le discoteche sarebbero dovute essere chiuse a partire dal primo agosto per disposizione del Dpcm del Presidente Giuseppe Conte.

Non sappiamo, ovviamente, se il Governatore stia mentendo o realmente non era informato del testo approvato dal Governo, ma ciò che è avvenuto in Sardegna è un fatto di notevole gravità.

Una ricostruzione semplice delle norme porta a capire meglio cosa avvenne in Sardegna in quel lasso di tempo, infatti il Dpcm dell’11 giugno prevede che restino sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e una successiva proroga avviene il 14 luglio che ha scadenza il 31 luglio.

Lo stesso 14 luglio il Governatore Solinas pubblica la sua prima ordinanza che prevede l’apertura dei locali da ballo fino al 31 luglio.

Il successivo passaggio avviene il 30 luglio, quando il Governo Conte proroga per ulteriori 10 giorni la chiusura delle discoteche.

Da questo momento in poi a livello regionale nulla si muove fino al fatidico 11 agosto dove arriva la ormai famosa ordinanza n.38 nella quale il Presidente Solinas non proroga alcuna ordinanza precedente ma si esprime con testuali parole “Art. 1) Continuano ad essere consentite le attività che abbiano luogo in discoteche o altri locali assimilabili all’intrattenimento (in particolare serale e notturno), esclusivamente all’aperto, purché sia assicurato, con ogni idoneo mezzo, compreso quello dell’informazione e vigilanza, il divieto di assembramento e dell’obbligo di distanziamento interpersonale, rispettando, a seconda della capienza massima del locale…” ed indica che questa ordinanza è valida fino al 31 agosto 2020.

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