Bitti alluvione
Bitti, alluvione del 2020

Piazza Giorgio Asproni, il salotto buono di Bitti, cancellato dal fango e dai detriti dopo l’alluvione del 28 novembre, torna a splendere e diventa il simbolo della rinascita del paese. In quattro giorni grazie all’intervento dei volontari giunti da ogni parte della Sardegna, dei Vigili del fuoco, degli uomini di Forestas e dell’Esercito, alle forze in capo alla Protezione civile regionale, e a 40 mezzi pesanti al lavoro giorno e notte, dalla piazza sono stati rimossi metri di detriti e fango.

Liberate anche le strade principali del paese ma sono tante ancora le vie sepolte dal fango. Gli esperti, tutti coordinati dalla sala della Protezione civile regionale, valutano gli interventi alcuni dei quali, vista la pericolosità delle strada scavate dall’acqua, dovranno essere effettuati con i mezzi leggeri. E si procede anche a ripulire il Comune, che sorge proprio in piazza Asproni e i cui uffici sono stati invasi dall’acqua subendo notevoli danni.

Basti pensare che l’archivio cartaceo dell’ufficio anagrafe, la storia del paese, è stato pesantemente danneggiato ed è stato trasferito alla sede dell’archivio di Stato a Cagliari per la ricostruzione. Danneggiati anche gli hard disk dei computer sui quali stanno intervenendo gli esperti.