La Camera dei Rappresentanti avvierà l’iter per l’impeachment di Donald Trump se il vicepresidente Mike Pence non invocherà immediatamente il 25esimo emendamento per la rimozione del presidente. Nancy Pelosi, speaker della Camera, definisce l’agenda per procedere dopo l’assalto al Congresso dello scorso 6 gennaio. Nella mattinata di lunedì la Camera sarà chiamata a votare una risoluzione che impegna Pence e il gabinetto a invocare il 25esimo emendamento. Se la risoluzione non passerà immediatamente all’unanimità, come appare scontato, il provvedimento sarà sottoposto al voto dell’aula martedì. La risoluzione impegnerà Pence ad agire entro 24 ore: se il vicepresidente non dovesse attivarsi, la Camera darà il via all’iter per l’impeachment, ha spiegato Pelosi in una lettera ai deputati democratici.

“Per proteggere la nostra Costituzione e la nostra Democrazia, agiremo con urgenza perché questo presidente rappresenta una minaccia immediata per entrambe”, ha scritto la Speaker. “Mentre i giorni passano, l’orrore per il continuo assalto perpetrato verso la democrazia da questo presidente è aumentato e così” è cresciuta “l’immediata necessità di agire”.

In un’intervista a 60 Minutes, il contenitore domenicale della Cbs, Pelosi ha giudicato positivamente l’ipotesi di attivare il 25esimo emendamento “perché così ci si può liberare” del presidente. Ma, ha spiegato, “una delle motivazioni che spingono le persone ad invocare l’impeachment” è quella di evitare che Trump ricopra nuovamente un incarico. “C’è un massiccio sostegno nel Congresso alla seconda procedura di impeachment del presidente”.

(Fonte Adnkronos)