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No alla nuova modalità di erogazione delle medicine. Lo chiedono a gran voce i pensionati che questa mattina si sono riuniti davanti alla sede regionale dell’Ats in un sit-in di protesta. Bandiere e striscioni per manifestare la contrarietà contro le nuove modalità di erogazione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata. “Abbiamo segnalato il problema in diverse occasioni – spiega Enrico Rubiu, Usb – ma nessuno ci ha dato risposte. Non accettiamo più questa situazione”.

In particolare, i pensionati contestano la riduzione, legata all’emergenza Covid, degli orari per la consegna dei medicinali a Quartu. “Non si muore solo di coronavirus- spiega Rubiu- prima il servizio era a disposizione tre volte alla settimana, ora due mezze giornate a settimana. È chiaro che in questo modo finiscono per crearsi pericolosi assembramenti. Non c’è nemmeno una pensilina per potersi riparare dalle intemperie”. Uno spiraglio: la prossima settimana, giovedì 11 marzo, è in programma un incontro con i vertici dell’Ats. E i pensionati saranno di nuovo in via Piero della Francesca.