Si chiama Arrexini, ovvero radici, il neonato Festival di lingua e cultura sarda che si svolgerà in due Comuni dell’isola che hanno fatto questa scommessa: due date per gli eventi di Villanovaforru 24 e 25 luglio, e 31 luglio – 1 agosto per Ussaramanna.

Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru: “Il Festival, alla sua prima edizione è stato pensato per raggiungere un obiettivo comune, nelle sue diverse manifestazioni artistiche, ovvero: dimostrare quanto sia ramificata e profonda la cultura sarda, e quanto permei le nostre vite, le nostre abitudini e le giornate di tutti noi, anche quando non ne siamo pienamente consapevoli. L’intero Festival si svolgerà in lingua sarda, a testimonianza del fatto che questa lingua è fruibile in ogni campo della vita quotidiana: nella scuola, nella pubblica amministrazione, nell’arte, e in tutto ciò che ci riguarda”.

Marco Sideri, sindaco di Ussaramanna: “Arrexini è una manifestazione importante, che abbiamo molto voluto e che adesso è diventata realtà. Auspichiamo ovviamente che questa possa essere la prima di tante altre fortunate edizioni. Risulta sempre più fondamentale tutelare e utilizzare la lingua sarda, per farci sentire con forza di essere “un popolo”. Tanto più ora che, appunto come popolo, ci troviamo ad affrontare numerose e difficili vertenze, cito il deposito nazionale delle scorie nucleari, e l’incremento degli impianti eolici e fotovoltaici nella nostra isola. Inoltre, sperando di essere al termine della pandemia, c’è la grande necessità di tornare a vivere e socializzare.

Il festival Arrexini. E’ il primo festival dedicato alla lingua e alla cultura isolana, chiaramente in lingua sarda. L’obiettivo del progetto e della manifestazione, promosso dai Comuni di Villanovaforru e Ussaramanna, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, dell’Assessorato alla cultura della Regione Sardegna e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, è quello di promuovere la letteratura, la musica, il cinema e il teatro contemporaneo, utilizzando il sardo e le lingue della Sardegna.

Il programma della prima edizione. Un calendario diviso in due comuni e quattro giornate, ricco di stimoli culturali diversi, ambizioso nel suo aver voluto raccogliere alcune tra le iniziative culturali più interessanti del panorama isolano, spaziando dalla musica alla letteratura, dal teatro ai convegni. Per ciascuna giornata del festival è previsto infatti un dibattito: il primo – a Villanovaforru, nella sala della Biblioteca comunale – “Su tempus benidore de is lìnguas in Sardigna” accompagnato dalla presentazione del libro A dies de oe. Annotos pro una limba sarda tzìvica e cuntemporànea. Con Giuseppe Corongiu, Antonello Garau, Enrico Putzolu e Giusy Fanti. Il secondo, il 31 luglio, sul tema “S’istòria de sa Sardigna” con Isabella Tore, Manuela Ennas, Annarosa Corda e Maria Barca.

A Ussaramanna il primo giorno (31 luglio) si incontreranno gli editori che ancora oggi pubblicano coraggiosamente in lingua sarda. Il primo agosto invece, sarà la volta di Filosofia de Logu, opera collettiva che ha aperto un interessante dibattito sulla società sarda.

A Villanovaforru saranno presentate, con degli showcase, anche due opere musicali e letterarie. Il 24 luglio sarà la volta di Rossella Faa con il suo “Bella bella” accompagnata da Giacomo Deiana e Nicola Cossu con Elio Turno Arthemalle; il 25 luglio Ivo Murgia condurrà la presentazione di “Malamanera” di Malasorti. Seguirà la proiezione del film “L’agnello” di Mario Piredda. Pellicola che ha avuto un grande successo, ed è stata presentata alla Festa del cinema di Roma.

A Ussaramanna il 31 luglio gli amministratori dei Comuni della Sardegna, coordinati da Giovanni Runchina, si incontreranno per discutere dell’uso della lingua sarda a livello istituzionale. Un incontro molto atteso, che traccerà alcune linee guida per la politica linguistica del futuro.

Il teatro. Sempre a Ussaramanna sarà protagonista anche il teatro. Il 31 luglio sarà in scena la Compagnia Teatro Marmilla con “Sa scomùniga de predi Antiogu” e il primo agosto sarà la volta del Crogiuolo. Rita Atzeri, Isella Orchis e Cesare Saliu leggeranno “Seus cannas e sa sorti est su bentu”, dedicato all’opera di Grazia Deledda, nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita del Premio Nobel.

Musica, protagonista del festival. Il 24 luglio saliranno sul palco Reverendo Jones e Randagiu sardu, presentati da Alessio Mura, che chiuderà la serata con una selezione di dischi made in Sardinia. Replicherà il DJ set notturno del 25 luglio Arrogalla. A Ussaramanna, il 31 luglio chiuderanno la serata i Brinca, mentre il primo agosto si esibiranno Andrillo e Claudia Aru.

Laboratori per bambini. Sarà dato spazio anche ai più piccoli, per i quali sono stati pensati tre diversi laboratori. A Villanovaforru Sandro Dessì guiderà un laboratorio di fumetto, Claudia Melis un laboratorio sul pane. Mentre, a Ussaramanna, l’Associazione Lìngua bia proporrà dei percorsi creativi sulla lingua sarda. Ogni sera, in entrambi i Comuni, saranno organizzate degustazioni di prodotti locali.

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