La «certificazione verde Covid-19» ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale, sei mesi dalla guarigione dall’infezione e 48 ore dall’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus. E’ quanto prevede il testo finale del nuovo decreto legge Covid, firmato ieri sera dal capo dello Stato. Il testo dispone inoltre che il «green pass» sia rilasciato «anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino» e che sia valido dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione fino «alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale».

L’elenco delle attività che è possibile svolgere solo se si è in possesso della certificazione verde, dal prossimo 6 agosto:

  • servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
    piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

I nuovi parametri per le zone a colori:

  • le nuove regole entrano in vigore dall’1 agosto;
  • resta in vigore l’incidenza dei contagi, ma non sarà più il criterio primario per la scelta della fascia;
  • parametri principali di valutazione diventano il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva;
  • zona bianca – incidenza settimanale inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive, se viene superata, la Regione resta bianca se: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento, oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento;
  • zona gialla – l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica deve essere superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva al 10 per cento. Se l’incidenza diventa pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in gialla se: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica è uguale o inferiore al 30 per cento, oppure il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è uguale o inferiore al 20 per cento;
  • zona arancione – l’incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 150 ogni 100.000 abitanti e devono essere stati superati i limiti di occupazione dei posti letto di area medica e terapia intensiva prevista per la zona gialla;
  • zona rossa – l’incidenza deve essere pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti e le ospedalizzazioni devono integrare entrambe le seguenti condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica deve essere superiore al 40 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva deve essere superiore 30 per cento.

La certificazione viene rilasciata già alla somministrazione della prima dose di vaccino e sarà in formato cartaceo o digitale, compilata dalla struttura presso la quale si è stati immunizzati. Nel documento, che confluirà poi nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato, oltre ai dati anagrafici sarà riportato anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste. Per le persone guarite, il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

Lo stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre.

Sono questi i contenuti del nuovo decreto anti-Covid che il Cdm si appresta a varare dopo la riunione della Cabina di regia.

Arriva poi l’obbligo di Green pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi, sia al chiuso che all’aperto. È quanto si apprende da fonti di governo sulle misure del nuovo decreto legge Covid. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all’aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone.

Grandi eventi, sia culturali che sportivi, avranno una percentuale a stabilire il limite di capienza, a fronte dell’ingresso con Green pass. Lo confermano diverse fonti di governo. Si starebbe discutendo ancora in Cdm delle soglie da fissare: l’ipotesi è tra il 25 e il 30% al chiuso e tra il 30% e il 50% all’aperto.

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