In Italia si trovano sempre meno cuochi e camerieri. Questa volta è lo chef Alessandro Borghese, tirato in ballo in Sardegna pochi giorni fa per l’omicidio di Alessio Madeddu, che aveva partecipato al suo programma tv “4 Ristoranti”, a lanciare l’allarme. “Sono alla perenne ricerca di collaboratori, ma che fatica”, ha detto Borghese.

“Prima del Covid – racconta lo chef e conduttore televisivo – il mio locale non chiudeva mai, con la pandemia le giornate di apertura sono diventate cinque. Vorrei tornare a sei, mantenendo comunque il riposo, che è fondamentale. Ma non so se potrò farlo: prima c’era la fila per lavorare nei ristoranti, oggi non c’è più nessuno”. Il problema investe tutta Italia, con oltre 500mila posti di lavoro persi, e la Sardegna è tra le regioni che hanno patito maggiormente questa situazione. Nell’Isola, infatti, sono quasi 30mila i posti di lavoro persi, con un calo annuo del 30% e picchi del 70-80% nei mesi tra maggio e luglio.

Le cause principali, come conferma anche Borghese, sono da ricercare nelle chiusure forzate, la precarietà del settore e i turni spesso extra che hanno portato tanti cuochi e camerieri ad abbandonare il campo alla ricerca del posto fisso.

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