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“Le celebrazioni deleddiane possono e devono rappresentare un’occasione irripetibile, vista la portata nazionale degli eventi che si realizzeranno nel corso di un anno, per cimentarsi oltre che su riflessioni di natura accademica anche sul terreno di un nuovo rapporto con lo Stato, non solo in termini di una rivendicazione di maggiori poteri e competenze. Fino a oggi ci siano confrontati con il Governo nazionale all’interno di una logica prevalentemente conservativa delle specialità. A Grazia Deledda questa logica non sarebbe piaciuta. Una donna così coraggiosa avrebbe certamente richiesto un decisivo passo in avanti nell’attuazione dello statuto di autonomia della Sardegna”. Lo ha affermato Costantino Tidu, amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, nel suo intervento in occasione della giornata celebrativa di Grazia Deledda, nel 150esimo anniversario della sua nascita, che si è tenuta nell’aula del Consiglio regionale della Sardegna alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico.

La giornata si è aperta con l’introduzione musicale di Piero Marras: il cantautore ha eseguito, tra gli altri, un brano “tributo a Grazia”. Un momento di struggente intensità che ha ricevuto anche il caloroso apprezzamento della terza carica dello Stato. L’attore nuorese Giovanni Carroni ha presentato una lettura tratta dal romanzo “Canne al vento”. Sono seguiti gli interventi della scrittrice Neria De Giovanni (“Grazia e il Nobel”), del collettivo delle scrittrici sarde Chiara Miscali, Valeria Usala, Valeria Pecora e Cristina Caboni, una lettura del giovane scrittore sardo Matteo Porcu e la performance del giornalista Giacomo Mameli (“Deledda nella lezione di Carlo Bo”).

L’appuntamento rientra nel ricco calendario previsto dal progetto è “150 anni di Grazia. Una donna dei nostri tempi”, che prevede fino al mese di settembre del 2022 una serie di eventi regionali, nazionali e internazionali dedicati all’unica scrittrice italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura. La direzione artistica del progetto è curata dal giornalista Anthony Muroni.

“Noi sardi, tutti noi, – ha continuato l’amministratore della Provincia di Nuoro, che guida il comitato istituzionale delle celebrazioni deleddiane insieme al comune di Nuoro, il MAN, il Consorzio Universitario del Nuorese e la Fondazione di Sardegna – dovremmo essere più pragmatici e uniti nel rivendicare nuovi e più ampi spazi di autonomia. O, per dirla tutta, dovremmo essere più deleddiani, riappropriandoci di quel coraggio che negli anni si è indebolito. Quel coraggio – ha concluso – che per tutta la vita ha caratterizzato questa immensa donna sarda”.

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