La Regione Sardegna ha finalmente espletato il finanziamento ordinario a favore delle Unioni dei comuni. L’Unione del Coros ha ricevuto, per l’anno in corso, l’importo di 533mila euro per sostenere le funzioni dell’ente. Una somma importante in quanto l’amministrazione regionale ha deciso di aumentare le risorse da destinare all’attività ben 92mila euro, che non potranno essere però messi a bilancio nell’immediato ma potranno essere spesi una volta applicato l’avanzo di amministrazione il prossimo anno.

L’aumento dello stanziamento certifica la bontà delle scelte effettuate dall’assemblea dei sindaci in questi ultimi anni con l’implementazione delle funzioni e delle attività gestite dall’ente che hanno reso dell’Unione del Coros una delle unioni più attive dell’Isola. Nonostante le incertezze dovute all’applicazione della riforma degli enti locali (poi impugnata da governo e tutt’ora congelata), l’ente ha deciso di aumentare le sue funzioni evitando di congelare obiettivi e servizi associati che hanno un importante ricaduta sul territorio. Si possono citare ad esempio le ultime, la funzione sullo “sviluppo locale” e la funzione sussidiaria della “viabilità intercomunale”, che vedono i dodici comuni dell’Unione impegnati a lavorare sinergicamente su una linea d’azione strategica comune a supporto dei 35 mila abitanti della comunità.

In conseguenza di queste scelte, dunque, la Regione non solo non ha tagliato i finanziamenti ma li ha aumentati con un ampio margine: in questo modo l’Unione Coros potrà confermare il lavoro sulle funzioni associate che forniscono un servizio all’utenza, come la funzione del marketing territoriale e su quelle funzioni interne che contribuiscono e agevolano la modernizzazione degli uffici, come la creazione dell’archivio digitale. In questo momento l’ente sta mettendo a frutto le intuizioni e la lungimiranza di un buon padre di famiglia che mette i suoi figli nelle condizioni di lavorare con gli stessi obiettivi e sulla stessa strada; mette a disposizione strumenti contenitori a vantaggio di tutte le comunità e programma interventi ad ampio raggio che difficilmente i singoli comuni da soli possono mettere in piedi.

Soddisfatto il presidente Carlo Sotgiu, che ha dichiarato: “È un vero peccato conoscere l’ammontare delle risorse disponibili solo alla fine dell’anno, fatto che non ci consente un’adeguata programmazione. Nonostante questo l’Unione del Coros è riuscita a raggiungere tutti gli obiettivi che si era prefissata e, per alcuni aspetti è andata addirittura oltre. Ora ci aspetta la partita sulla nuova programmazione regionale e sui fondi del Pnrr dove il nostro ente cercherà di essere utile supporto ai comuni grazie alla funzione sullo sviluppo territoriale attivata di recente”.

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