Messaggi sui social, appostamenti durante le gare e gli allenamenti. Non finisce l’incubo per la campionessa di pallavolo Alessia Orro, palleggiatrice del Vero Volley e della nazionale italiana. L’atleta oristanese è stata infatti nuovamente costretta a denunciare lo stalker che l’aveva perseguitata, seguita e minacciata in passato, fino ad essere arrestato nel 2019. L’uomo – Angelo Persico, un 50 enne professionista di Novara – è stato nuovamente arrestato dai Carabinieri di Monza, “in flagranza di reato per atti persecutori” con l’accusa di stalking. Mercoledì scorso la sua auto era stata intercettata dalle telecamere di vigilanza a Villasanta e poi rintracciata al palazzetto di Monza. Nel 2019 lo stesso stalker era stato arrestato e condannato ai domiciliari.

“Vorrei dare l’esempio non solo dentro il campo, ma anche e soprattutto fuori, aiutare tutte le persone che hanno o stanno passando questo momento difficile come è successo a me in passato e in questo ultimo periodo – ha scritto la campionessa sulle sue pagine social -. Ragazzi e ragazze non abbiate paura di denunciare, la violenza, in qualsiasi forma essa sia, non va assolutamente sottovalutata. Siate coraggiosi, perché io in prima persona so benissimo quanto possa essere difficile, soprattutto quando ti rendi conto che il passato potrebbe tornare”.

“Siamo orgogliosi di Alessia, che ancora una volta ha dimostrato la sua personalità e tutto il suo valore anche come persona denunciando la situazione e affidandosi tempestivamente ai Carabinieri per la sua tutela e la soluzione del caso – si legge sulle pagine social del Vero Volley -. Siamo convinti che il suo esempio sarà di insegnamento per tutte e verrà seguito da tante tra le persone che, purtroppo, ancora oggi si sentono minacciate o subiscono violenze, di qualunque genere queste siano”.

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