Credit: profilo FB di Graziano Origa

Lutto nel mondo del fumetto italiano. Apparteneva infatti al celebre “artista di carta” a Graziano Origa il cadavere recuperato la notte tra sabato e domenica a Margine Rosso, nel litorale quartese del Poetto. Sarà probabilmente l’autopsia, prevista oggi, a chiarire le cause del decesso del famosissimo fumettista, che si definiva lui stesso “artista di carta”. E’ possibile che il disegnatore sia stato vittima di un malore fatale, ma non si esclude anche l’ipotesi di un gesto estremo.

Graziano Origa aveva 71 anni e dopo aver vissuto’ per tanti anni in giro per il mondo era tornato nella nativa Dolianova, pur risultando residente in provincia di Vicenza.

Dal punto di vista artistico, il disegnatore sardo è stato un punto di riferimento e soprattutto un precursore dei tempi. Artista pop all’epoca di Warhol, è stato punk prima del punk. Ha al suo attivo un’enciclopedia sui comics, un libro di memorie sugli anni ’70 (Diary of a Punk Artist), e tantissime collaborazioni con quotidiani, settimanali e mensili, italiani e stranieri.

Sempre in anticipo sui tempi, negli anni Settanta Origa è stato direttore della rivista underground Gong e ha aperto con un gruppo di aspiranti fumettisti, oggi disegnatori di testate come Dylan Dog e Tex, lo “Studio Origa”. È sua la creazione della testata Fumetti d’Italia e del personaggio Videomax.

Credit: profilo FB di Bepi Vigna

Grafico, disegnatore, giornalista e direttore editoriale, ha realizzato tante opere , tra cui le riduzioni di capolavori della letteratura, come Moby Dick.

“Difficile trovare le parole adeguate per ricordarlo – scrive su FB Bepi Vigna, direttore del Centro Internazionale del Fumetto -. È stato un artista che ha affrontato la vita con coraggio e passione, pensando sempre in grande, spesso anticipando i tempi. Negli anni Settanta ha creato a Milano lo StudiOriga, realizzando fumetti per vari editori e formando un’intera generazione di disegnatori. Ha dato vita a diverse riviste, tra cui “Contro”, e “Punk Artist”, innovative sul piano concettuale e grafico, a cui hanno collaborato molti grandi protagonisti della cultura italiana (da Marco Pannella a Dario Bellezza). È stato il precursore del punk in Italia, come ha riconosciuto anche Renzo Arbore in un articolo sul “RadiocorriereTV. Per un periodo ha vissuto in USA, venendo a contatto col la Factory di Andy Warhol. Quando Keith Haring era ancora un artista sconosciuto, Graziano lo aveva ospitato per un periodo nel suo appartamento di Milano. Negli anni Novanta, ha rivoluzionato l’informazione sui comics, realizzando la rivista “Fumetti d’Italia”, chiamandomi a collaborare. Ha creato personaggi innovativi e trasgressivi, come “Mister Lady”, “Coxaman”, “Pike and Piike”, “Videomax”.

”Tantissimi i ricordi che mi legano a lui – aggiunge Vigna -: abbiamo scritto insieme libri, realizzato storie a fumetti, progettato mostre, organizzato eventi. Siamo andati insieme a New York, per vedere dei musical e recarci in pellegrinaggio alla casa di Martin Mystére. Addio Graziano mi mancherai tantissimo e non ti dimenticheremo”.

Interviene su FB anche l’assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, Maria Dolores Picciau: “Mi ha rattristato profondamente la notizia della scomparsa improvvisa del fumettista Graziano Origa. Aveva lavorato prima a Milano e poi negli Stati Uniti dove si era fatto conoscere per il suo grande talento. Ho avuto la fortuna di incontrarlo e di collaborare con lui ad alcuni progetti.  Era geniale, sensibile e generoso. Spero che il suo nome non finisca nell’elenco dei tanti, troppi artisti dimenticati”.

“Perdiamo un artista, un amico. – è il commento del sindaco di Dolianova Ivan Piras: Graziano ha dato lustro al nostro paese”.

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