Sono poche le persone che si prendono un obiettivo e lo portano avanti per tanti anni. La storia di Christian Camana è quella di un investimento su se stesso, sul territorio in cui vive, sul mare della Sardegna. Raccontata attraverso immagini, informazioni, curiosità, dettagli.

Un ricco materiale che ha permesso a tantissime persone di conoscere in particolare il territorio di Muravera, il mare di Costa Rei. Una lunga striscia di costa che col suo mare cristallino e le spiagge stupende, ogni anno catturano il cuore di tantissime persone.

Consulente informatico, seo consultant, fotografo, pilota certificato di droni, videomaker, ecc: quando inizia ad appassionarsi a tutto ciò che ha a che fare con il digitale legato alla realtà? Quali studi ha compiuto?

All’età di circa 10 anni ho iniziato ad appassionarmi al mondo dei personal computer. Vic 20, Commodore 64, Amiga e poi i primi PC IBM erano i compagni di gioco. Nei primi anni ’90, grazie ai cd di Video OnLine, entrai nel magico mondo del web. Ricordo ancora il giorno che Netscape 1.0 mi aprì le porte del mondo connesso, lo stupore di poter navigare o chattare in tempo reale con chiunque dall’altra parte del mondo. Iscritto alla facoltà di Psicologia di Torino, passavo le mie giornate tra esami di Psicologia dinamica, generale, fondamenti d’anatomia e lo studio del web, assemblando i Pentium nel seminterrato di casa insieme ad un amico ingegnere. Un incontro “fatale” sulla spiaggia di Costa Rei mi ha portato in Sardegna a fine millennio. In questi 20 e più anni da sardo ho continuato lo studio del web, della SEO. Mi sono avvicinato alla fotografia digitale: nel 2012 ho partecipato al concorso fotografico di Muravera e ho vinto il primo premio. In tutti questi anni ho creato canali su youtube e pubblicato centinaia di video di Costa Rei, Villasimius, Muravera, dapprima con semplici videocamere e poi oggi con droni.

Cosa l’ha spinta a occuparsi di Costa Rei, raccontandola in tutta la sua bellezza?

Costa Rei è stata al centro di importanti cambiamenti e decisioni nella mia vita. Prima con l’incontro della mia compagna più di venti anni fa, e dal 2015, con la decisione di trasferirci stabilmente ed occuparci di turismo. Costa Rei è sempre stata per me come uno “stargate”, una porta verso una intima connessione con la natura, un rifugio dove ascoltare i messaggi arcaici della terra. Parla un linguaggio ancestrale fatto dal rumore del mare, dal maestrale che grida forte la sua presenza, dal silenzio di una notte invernale ma anche dalle risate chiassose di bambini che nuotano in estate. Raccontare Costa Rei con immagini, video ed informazioni, è un po’ come renderle tributo e quindi ringraziarla.

Quanto tempo ci è voluto per occuparsi della mole di lavoro?

Il sito multilingua di costarei.eu, i canali social come Sardegna dal Cielo e Costarei.eu su youtube, gli articoli, le foto e i video sono stati realizzati in questi anni, aggiornati e modificati nel tempo. E’ un po’ come un diario multicanale dove annotare momenti e luoghi.

Com’è cambiato il territorio negli ultimi anni? Cosa ha visto migliorare e cosa peggiorare?

Costa Rei è sempre più amata dai turisti, in particolare da Germania, Svizzera, Austria ma c’è stato un aumento anche dai Paesi dell’est come Repubblica Ceca, Polonia. Il punto nodale è sempre la disponibilità di collegamenti aerei.Se ci sono i turisti arrivano. In peggio: la gestione tragicomica dei rifiuti e della pulizia di Costa Rei, la mancanza di forze dell’ordine e di controlli, l’inspiegabile gestione dell’informazione turistica con apertura punto informativo praticamente a metà stagione! Altro punto fondamentale è l’aspetto sanitario: com’è possibile non avere pienamente funzionante l’Ospedale San Marcellino di Muravera quando in estate si raggiungono decine di migliaia di presenze turistiche? Poi aggiungerei una cosa che mi infastidisce particolarmente: l’arroganza e la prepotenza di chi vuole impadronirsi del simbolo di Costa Rei, lo scoglio di Peppino, per trarne beneficio personale a discapito di coloro che non possono quasi più nemmeno andarci in estate. Com’era anni fa, è rimasto solo un piccolo fazzoletto di spiaggia.

Quanto pesa, eventualmente, la difficoltà che la Sardegna vive coi trasporti?

Non si può affrontare il tema del turismo, fondamentale per l’economia sarda, con strumenti antiquati, con visioni limitate. Siamo nel 2024, il mondo cambia velocemente, le informazioni viaggiano in tempo reale. Ci vogliono persone giovani, con prospettive future, che sappiano utilizzare gli strumenti digitali moderni e che sappiano studiare e modificare le proprie posizioni. Volete sapere chi si gode Costa Rei? Non sono gli italiani che arrivano tipo esodo ad Agosto… sono i turisti stranieri (in primis tedeschi e svizzeri) che trovi a Marzo, Aprile Maggio, Giugno e poi a metà Settembre, Ottobre fino a Novembre.

Come interverrebbe?

Pubblicità mirata sui canali digitali e tv in quei Paesi, documentari, trasmissioni informative per far conoscere ancora di più ed incentivare quel tipo di turista. Invece del turismo “bulimico” agostano punterei sugli altri mesi, in particolare su voli e traghetti a prezzi ragionevoli ma soprattutto sulla loro disponibilità nei mesi considerati non di “stagione”. Dal punto di vista economico poi lo svizzero o il tedesco “medio” ha un potere di acquisto ben superiore all’italiano “medio”. Ci vorrebbe coraggio, spirito di iniziativa, saper fare la giusta promozione turistica, e conseguentemente anche tutti gli esercenti di Costa Rei ne trarrebbero vantaggio.

Perché il mare attira sempre tanto? Merito del luogo cristallino o ci sono anche altri fattori?

Fare il bagno nel mare è un po’ il ritorno al galleggiare nella pancia materna. La nostra origine di essere umano è legata direttamente all’acqua. Quando poi si tratta dell’acqua turchese trasparente di Costa Rei, dei colori accesi che il maestrale dona ai nostri occhi, come si può rimanere indifferenti davanti a questo quadro artistico della natura? Siamo alla ricerca costante della bellezza, e quando la troviamo non dobbiamo lasciarla scappare o permettere di rovinarla.

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