La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha riportato sui social la risposta alle dichiarazioni programmatiche dei consiglieri regionali. Rendendo noti i punti salienti di un mese di lavoro con la Giunta del Campo Largo.

La differenza con la giunta Solinas. “Per fare chiarezza, ricordo che abbiamo giurato il 9 aprile e la Giunta si è presentata al completo davanti al Consiglio Regionale. Nella scorsa legislatura, quella di Solinas, si è lavorato a ranghi ridotti – solo 1/3 degli assessori – per tutto il primo mese, senza ottenere alcun risultato degno di nota. L’attuale Giunta si è già riunita per ben 7 volte, approvando diverse decine di delibere, ritirandone altre della precedente legislatura e proponendo un disegno di legge”.

La situazione Sanità. “Situazione molto complessa, sono tante le questioni aperte che stiamo affrontando. Se ne può dedurre facilmente che abbiamo passato il primo mese a smontare e censire i danni lasciati dalla precedente Giunta, compresa la delibera per la costruzione dei nuovi ospedali. Mentre invece dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) si rischia di perdere decine di milioni a causa della mancata programmazione della ristrutturazione degli ospedali. Nel frattempo, abbiamo approvato l’adozione del programma di rilevazione e gestione delle infezioni in ambito chirurgico ed il piano di potenziamento della rete regionale di cure palliative. Abbiamo riaperto i termini per le procedure di accreditamento delle strutture sanitarie destinate all’erogazione di cure domiciliari, programmato la spesa pluriennale per il potenziamento dei servizi di telemedicina previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e incrementato di 2 milioni i finanziamenti per i centri antiviolenza. Abbiamo intrapreso anche un altro percorso di vitale importanza: abbiamo iniziato a discutere approfonditamente, con tutte le parti al tavolo, di come gestire e tagliare le liste di attesa”.

Per la presidente, “riferire quanto è stato possibile fare nel primo mese ci sembra doveroso se si vuole ricostruire la fiducia dei cittadini verso la politica”.

Gli obiettivi futuri. “Adesso dobbiamo approvare con urgenza i bilanci, riorganizzare le ASL ed il centro prenotazioni su base territoriale e dedicare risorse per permettere un numero maggiore di visite specialistiche in prossimità nei territori meno serviti. I problemi da affrontare sono tanti, soprattutto nei territori, e dobbiamo risolverli in fretta. Nessuno di noi ha la bacchetta magica e per fare bene bisognerà lavorare molto, e soprattutto di squadra, con tutti gli operatori del servizio sanitario”.

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