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Colf e badanti, in Italia ne serviranno 2 milioni in 3 anni: allarme in Sardegna

Lo studio Assindatcolf-Idos fotografa l’emergenza assistenza: Sardegna tra le regioni con più anziani bisognosi di cure

L’Italia si prepara a una crescita senza precedenti della domanda di assistenza domestica e sociosanitaria. Secondo il nuovo studio realizzato da Assindatcolf insieme al centro studi Idos nell’ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, entro il 2029 il Paese avrà bisogno di almeno 2 milioni e 211 mila lavoratori domestici tra colf e badanti.

Il report evidenzia come il progressivo invecchiamento della popolazione stia trasformando radicalmente il sistema dell’assistenza familiare. La crescita degli over 65, destinata a proseguire almeno fino ai prossimi 15 anni, porterà a un aumento costante delle persone non autosufficienti e bisognose di supporto quotidiano.

Secondo le stime, già alla fine del 2026 in Italia ci saranno circa 15 milioni di persone con più di 65 anni e oltre 2,2 milioni necessiteranno di assistenza. La situazione appare particolarmente critica nel Sud e nelle Isole, dove la percentuale di anziani che necessitano di aiuto raggiunge il 19%. Tra le regioni più esposte viene indicata anche la Sardegna, dove si tocca proprio la percentuale massima del 19%.

Lo studio prevede che nel 2029 serviranno oltre un milione di badanti, di cui circa il 73% straniere. Parallelamente aumenterà anche il bisogno di colf, che supereranno il milione e 140 mila unità. Complessivamente, quasi 7 lavoratori domestici su 10 saranno stranieri, in larga parte provenienti da Paesi extraeuropei.

Il report mette inoltre in evidenza un fenomeno sempre più marcato: l’invecchiamento degli stessi lavoratori domestici. Nel settore dell’assistenza, infatti, cresce il numero di badanti oltre i 65 anni ancora in atività per necessità economiche. Particolarmente significativo il dato relativo alle donne straniere impiegate come badanti: la quota delle over 65 è passata dal 4,3% del 2015 al 16% nel 2024.

Secondo gli esperti, il settore rischia così di affrontare un problema di ricambio generazionale. Molte lavoratrici saranno costrette a lasciare il lavoro nei prossimi anni per motivi fisici o legati all’età pensionabile, rendendo necessario l’ingresso di nuove figure professionali.

Per coprire il fabbisogno previsto tra il 2027 e il 2029 serviranno oltre 122 mila nuovi lavoratori domestici, più di 40 mila all’anno. Di questi, oltre l’80% dovrà provenire dall’estero, soprattutto da Paesi non comunitari.

Il rapporto sottolinea infine come il tema dell’assistenza familiare sia destinato a diventare una delle principali sfide sociali ed economiche del Paese, con effetti diretti sul sistema sanitario, sul mercato del lavoro e sulla sostenibilità del welfare italiano. Ancora più delicata la situazione in Sardegna, dove la popolazione anziana è destinata a diventare sempre più maggioritaria.

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