In Evidenza Cagliari e Oristano, maxi operazione anti bracconaggio: 15 persone denunciate | Video

Cagliari e Oristano, maxi operazione anti bracconaggio: 15 persone denunciate | Video

Maxicontrollo dei Carabinieri Forestali: 15 denunciati per bracconaggio e ricettazione. Sequestrati 131 uccelli protetti e numerose trappole

Un’imponente offensiva contro il bracconaggio e l’uccellagione è stata portata a termine nelle scorse settimane dai Carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Cagliari, con il supporto del SOARDA e delle stazioni territoriali. L’attività, mirata alla tutela dell’avifauna migratoria e della fauna selvatica, ha interessato le province di Cagliari, Sud Sardegna e Oristano, portando al deferimento di quindici cittadini italiani.

Il bilancio degli interventi descrive un quadro di diffusa illegalità. Nella provincia di Cagliari, due persone sono state sorprese mentre posizionavano lacci metallici per la cattura di ungulati; prive di licenza di caccia, rischiano ora fino a tre anni di reclusione. Altri due soggetti, nel Sud Sardegna, sono stati colti in flagranza mentre cacciavano in periodo di divieto generale utilizzando micidiali trappole a molla per piccoli uccelli migratori, violando drasticamente il calendario venatorio regionale.

Le indagini hanno toccato anche il fenomeno della detenzione e del commercio illecito. Tre persone sono state denunciate per furto venatorio poiché trovate in possesso di gabbie-trappola e uccelli protetti appena catturati. Ancora più pesanti le accuse per altri cinque individui, denunciati per ricettazione in quanto detenevano numerosi esemplari di specie protette di provenienza illecita. Infine, tre cittadini sono stati deferiti per incauto acquisto per aver comprato esemplari catturati illegalmente.

L’operazione non si è limitata alle denunce, ma ha previsto una vasta attività di bonifica del territorio. Con l’aiuto di associazioni di volontariato, i militari hanno setacciato e ripulito numerosi sentieri disseminati di trappole aeree, all’interno delle quali erano rimasti intrappolati pettirossi e tordi.

Il materiale e gli esemplari posti sotto sequestro penale includono ventiquattro lacci metallici per ungulati, trenta trappole aeree, quattro gabbie-trappola e 131 esemplari vivi di avifauna selvatica migratoria (tra cui cardellini, verdoni e lucherini). Gli uccelli, il cui valore sul mercato nero è stimato in circa 26.000 euro, sono stati affidati al Centro di Recupero Fauna Selvatica di Monastir gestito dall’Agenzia Forestas, dove, dopo le necessarie cure, sono stati reimmessi in libertà.

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