Regione Caos in Consiglio regionale, manca il numero legale: centrodestra all’attacco

Caos in Consiglio regionale, manca il numero legale: centrodestra all’attacco

Seduta rinviata dopo le assenze della maggioranza. Il centrodestra attacca il Campo largo: “Legislatura paralizzata e senza visione”

Nuovo stop ai lavori del Consiglio regionale della Sardegna per mancanza del numero legale. Dopo il vertice di maggioranza convocato ieri con l’obiettivo di ricompattare il centrosinistra, l’aula di questa mattina si è ritrovata senza i numeri necessari per proseguire la seduta, costringendo il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini a rinviare i lavori. E i banchi vuoti sono stati proprio quelli del Campo largo.

All’ordine del giorno erano previsti diversi provvedimenti, tra cui il testo sulla valorizzazione delle ferrovie turistiche e una mozione presentata da Fratelli d’Italia sull’abbattimento delle tasse aeroportuali. Per due volte consecutive, però, è mancato il numero legale necessario a garantire il regolare svolgimento della seduta, con conseguenti sospensioni. Alla fine Comandini ha dichiarato conclusi i lavori e annunciato la convocazione del Consiglio a domicilio.

Immediata la reazione delle opposizioni, che hanno attaccato duramente la maggioranza di centrosinistra. In una nota, il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu ha ironizzato sulle assenze: “Forse ai consiglieri della maggioranza, per la seconda settimana consecutiva, non è arrivata la convocazione per i lavori del Consiglio regionale, o forse la spaccatura interna è più grave di quello che vogliono far vedere all’esterno”.

Secondo Truzzu, la situazione evidenzierebbe “l’incapacità politica del centrosinistra di affrontare i gravi problemi che attanagliano la Sardegna”. L’esponente di FdI ha inoltre definito quella in corso “la legislatura meno produttiva della storia”, accusando la maggioranza di non aver approvato riforme strutturali e di essere paralizzata da tensioni interne.

Critiche sono arrivate anche dagli altri gruppi del centrodestra. Il capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu, ha sottolineato come “questo è ormai l’andamento a cui ci sta abituando questo centrosinistra. Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel vertice di maggioranza di ieri, la frattura tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle è sempre più ampia, e le ripercussioni le abbiamo avute oggi in aula”.

Duro anche Alberto Urpi di Sardegna al Centro 20Venti, che ha parlato di una maggioranza “poco organizzata” e impegnata in scontri politici su temi considerati secondari rispetto alle emergenze dell’Isola. “Discute e litiga su questioni anche non prioritarie, come il testo sul trenino verde. Il tutto ai danni dei sardi: è vergognoso”.

Sulla stessa linea Aldo Salaris dei Riformatori, che ha definito la situazione “grave” annunciando un confronto con il presidente Comandini affinché episodi simili non si ripetano.

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